Da iniezioni anti-obesità a prodotti ‘Glp-1 friendly’: l’esperto prevede un cambiamento nelle abitudini di acquisto

L’immunologo Mauro Minelli spiega come stimolare naturalmente la produzione di Glp-1 attraverso un’alimentazione equilibrata e l’importanza delle fibre nella regolazione della fame.

L’immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana presso la Libera Università Mediterranea di Casamassima, ha recentemente sottolineato l’importanza di un approccio alimentare che favorisca la produzione di ormoni come il Glucagon-Like Peptide-1 (Glp-1). Questi ormoni, spesso associati a farmaci anti-obesità, possono essere stimolati anche attraverso la dieta. Minelli ha condiviso i suoi pensieri con l’agenzia Adnkronos Salute, evidenziando come il Glp-1 non sia esclusivamente un prodotto da farmacia, ma un ormone che il nostro corpo produce naturalmente.

Il ruolo del Glp-1

Il Glp-1 è un ormone intestinale che viene rilasciato in risposta all’assunzione di cibo. Le sue funzioni principali includono il miglioramento della risposta insulinica, la riduzione della sensazione di fame e il rallentamento dello svuotamento gastrico. Questo ormone agisce come un regolatore del metabolismo, contribuendo a mantenere i livelli di zucchero nel sangue sotto controllo e a prolungare il senso di sazietà. Minelli ha notato che, mentre chi utilizza terapie farmacologiche a base di Glp-1 presenta elevate concentrazioni di questo ormone nel sangue, tutti possono adottare strategie alimentari per stimolarne la produzione in modo naturale.

Il carrello della spesa ‘intelligente’

Quando si tratta di scegliere gli alimenti giusti per supportare la produzione di Glp-1, la varietà è fondamentale. “La chiave è la complessità”, afferma Minelli. Le fibre giocano un ruolo cruciale; in particolare, le fibre solubili presenti in legumi, avena e mele fermentano nell’intestino, attivando i sensori che rilasciano l’ormone della sazietà. Le proteine, come quelle contenute in uova, pollo, pesce e yogurt greco, non solo sono essenziali per la costruzione muscolare, ma richiedono anche energia per essere digerite, amplificando il segnale del Glp-1. Infine, i grassi buoni, come l’olio extravergine d’oliva e l’avocado, contribuiscono a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue, prevenendo i picchi di fame.

Etichette specifiche

Negli ultimi tempi, nei supermercati e nelle farmacie sono comparsi prodotti con etichette come “Glp-1 Support”. Questi integratori, spesso a base di fibre concentrate come il glucomannano o l’inulina, mirano a replicare l’effetto dei pasti completi, risultando utili per chi ha poco tempo. Minelli avverte, tuttavia, che l’uso di farmaci per il diabete e l’obesità, sebbene possa ridurre drasticamente la sensazione di fame, comporta il rischio di perdere massa muscolare. I prodotti “friendly”, quindi, non solo forniscono nutrienti essenziali, ma aiutano anche a mantenere la massa muscolare e a favorire una buona funzionalità intestinale.

I due ‘segreti’ e le regole d’oro

Minelli espone tre regole fondamentali per chi desidera adottare un regime alimentare che favorisca la produzione di Glp-1. Prima di tutto, è consigliato iniziare i pasti con una porzione di verdura, seguita da proteine, e solo alla fine consumare carboidrati, preferibilmente integrali. In secondo luogo, è essenziale ridurre l’assunzione di zuccheri raffinati, poiché questi possono ostacolare l’efficacia del Glp-1. Infine, mantenere una buona idratazione è vitale per garantire il corretto funzionamento delle fibre e del metabolismo. Un’aggiunta strategica di un cucchiaino di aceto di mele in acqua prima dei pasti può ottimizzare la risposta insulinica.

Il meccanismo del Glp-1

Il microbiota intestinale gioca un ruolo chiave nel funzionamento del Glp-1. Questo processo circolare inizia con l’assunzione di fibre e polifenoli, che fungono da segnali per i batteri intestinali. La fermentazione di queste sostanze produce acidi grassi a catena corta, attivando le cellule L nell’intestino, le quali rilasciano Glp-1 nel sangue. L’ormone quindi raggiunge il cervello, comunicando che l’organismo è sufficientemente nutrito e può interrompere la ricerca di cibo. Minelli conclude affermando che le fibre non sono solo utili per la regolarità intestinale, ma anche fondamentali per stimolare la produzione di ormoni che controllano la fame, rendendo i prodotti “Glp-1 friendly” veri e propri alleati per la salute.

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