Oggi, 15 marzo 2025, si è svolta una significativa mobilitazione presso il Teatro Brancaccio di Roma, promossa dall’Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata (Uap). L’evento, moderato dal noto giornalista Alessandro Cecchi Paone, ha visto la partecipazione di figure importanti del settore sanitario, tra cui Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), e Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei Medici di Roma.
Richiesta di uniformità nelle regole sanitarie
Mariastella Giorlandino, presidente dell’Uap, ha aperto la manifestazione sottolineando che non si trattava di una giornata politica, ma di una questione cruciale per la salute dei cittadini. “Vogliamo regole uguali per tutti”, ha affermato, evidenziando la necessità di rimborsi adeguati per le prestazioni erogate nelle strutture private convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). Giorlandino ha richiamato l’attenzione sul fatto che le tariffe attuali, già ridotte del 70%, sono insufficienti e richiedono una rapida revisione da parte del Ministero della Salute.
La presidente ha quindi insistito sull’importanza di garantire ai cittadini italiani il diritto a cure di alta qualità, sottolineando la necessità di una sanità territoriale ben strutturata e finanziata. Ha anche espresso preoccupazione riguardo alla disparità di regole tra il Ssn e le farmacie dei servizi, dove alcune prestazioni diagnostiche possono essere svolte in deroga. Giorlandino ha concluso ribadendo che i diritti e i doveri devono essere uniformi per tutti gli operatori sanitari.
Criticità del servizio sanitario nazionale
Durante l’assemblea, è intervenuto telefonicamente Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore di “Report”, il quale ha descritto la situazione attuale della sanità in Italia come “a pezzi”. Ha denunciato la chiusura di reparti per mancanza di personale e l’allungamento delle liste d’attesa, un problema che affligge il sistema da decenni. Ranucci ha messo in evidenza come la politica abbia dirottato risorse dal Ssn verso il settore privato, esprimendo dubbi sull’efficacia del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) nel risolvere le problematiche attuali. Ha annunciato che il programma “Report” tornerà a trattare questioni legate alla sanità, ponendo l’accento su come alcune strutture private abbiano abusato dei fondi pubblici.
Interventi di rappresentanti religiosi e culturali
Monsignor Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, ha aperto il suo intervento affermando che la salute è un bene primario per tutti e che difendere il Ssn è un dovere collettivo. Ha invitato la società a unirsi nella lotta per la salute, specialmente per gli anziani, sottolineando l’importanza di una maggiore consapevolezza da parte della politica.
Il cantante Al Bano, tramite un videomessaggio, ha espresso il suo amore per l’Italia e la necessità di un sistema sanitario forte e accessibile. Ha sottolineato che la salute non deve essere considerata un privilegio, ma un diritto fondamentale per tutti. Anche Francesco Vaia, ex direttore della Prevenzione del Ministero della Salute, ha condiviso le sue preoccupazioni riguardo alle liste d’attesa e alla necessità di un’integrazione tra pubblico e privato per fornire assistenza ai cittadini.
Appello alla collaborazione e al rinnovamento
Filippo Anelli ha evidenziato l’importanza della manifestazione, sottolineando il ruolo cruciale degli operatori sanitari nel garantire un servizio di qualità. Ha espresso la sua preoccupazione per la mancanza di investimenti nel Ssn post-Covid e ha messo in guardia sulla fuga di professionisti all’estero, un fenomeno che potrebbe compromettere ulteriormente la qualità delle cure.
Antonio Magi ha concluso il suo intervento parlando delle sfide che il Ssn deve affrontare, evidenziando la necessità di un sistema sanitario ben strutturato e accessibile. Ha invitato a riflettere sulle modalità di riforma delle regole e delle tariffe, sottolineando che il futuro della sanità italiana dipende dalla presenza di professionisti qualificati nel Paese.
