Il mondo della medicina estetica si prepara a un evento di grande rilevanza, il XIII Congresso Nazionale della Federazione Italiana Medici Estetici (Fime), che si svolgerà dall’11 al 13 settembre 2026 presso l’NH Panorama di Napoli. Questo congresso, che si tiene per il terzo anno consecutivo nella città partenopea, si propone di esplorare le molteplici dimensioni della medicina estetica, dall’approccio puramente estetico a quello funzionale, evidenziando l’importanza di un equilibrio tra bellezza e salute.
Il congresso e i temi trattati
Durante il congresso, i partecipanti avranno l’opportunità di approfondire vari aspetti della medicina estetica. Il presidente della Fime, Nicola Zerbinati, sottolinea che l’obiettivo è quello di rispettare l’identità di ogni paziente, evitando di seguire modelli o tendenze superficiali. La Fime si impegna a distinguere le innovazioni reali dalle mode effimere, valutando ogni trattamento attraverso dati concreti e criteri di sicurezza. La sessione dedicata ai “Social Lip Filler” metterà in evidenza l’impatto dei modelli estetici digitali, in particolare tra i giovani. Nadia Fraone, specialista in medicina estetica, introdurrà una sfida dal vivo tra due noti professionisti, Andrea Armenti e Pierluigi Gigliofiorito, per dimostrare l’importanza di un approccio personalizzato e proporzionato ai trattamenti.
Funzionalità e medicina estetica
Un altro aspetto significativo del congresso sarà la sessione dedicata alla tossina botulinica, guidata dal medico estetico e chirurgo plastico Emanuele Bartoletti. Qui si discuterà dell’uso del botulino non solo per la correzione delle rughe, ma anche per affrontare problematiche più complesse come la paresi monolaterale del nervo facciale, che può verificarsi in seguito a interventi chirurgici o tumori. Il neurologo Alessandro Lozza approfondirà queste tematiche, evidenziando come il botulino possa contribuire a ripristinare la simmetria del volto e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Raffaele Rauso, presidente del Congresso, evidenzia che il medico deve andare oltre la semplice richiesta del paziente, valutando sempre le motivazioni e le proporzioni del volto.
Medicina rigenerativa e trattamenti innovativi
Un tema centrale del congresso sarà la medicina rigenerativa, con un focus su cosa significhi realmente “rigenerare” rispetto a “riparare”. Rauso chiarisce che non tutti i trattamenti definiti rigenerativi portano a una vera ricostruzione del tessuto. Alcuni stimolano la risposta biologica della pelle, mentre altri favoriscono la produzione di collagene. Saranno presentati anche trattamenti come l’idrossiapatite di calcio e l’acido polilattico, utilizzati in forma diluita per migliorare la qualità della pelle. Il programma del congresso prevede relazioni scientifiche, collegamenti in diretta e confronti tra specialisti su vari trattamenti, inclusi rinofiller, innesti di grasso autologo e medicina estetica per pazienti oncologici.
La Fime si propone di fornire un quadro chiaro e informato su ciò che la medicina estetica può realmente offrire, garantendo la sicurezza e la soddisfazione dei pazienti. Con una varietà di argomenti e approcci, il congresso di Napoli si preannuncia come un’importante occasione di aggiornamento e confronto per i professionisti del settore.
