Dalla colomba alle uova: i suggerimenti dell’esperta per recuperare dopo le abbuffate pasquali

La nutrizionista Silvia Migliaccio offre consigli per un pranzo di Pasqua equilibrato, suggerendo di controllare le calorie e aumentare l’attività fisica durante le festività.

La nutrizionista Silvia Migliaccio, presidente della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione (SISA), ha fornito utili indicazioni per affrontare il pranzo di Pasqua, un momento in cui è facile superare le 3.000 calorie. In un’intervista rilasciata ad Adnkronos Salute, Migliaccio ha evidenziato l’importanza di mantenere un equilibrio nutrizionale durante le festività, in particolare a Pasqua e Pasquetta, quando le tavole si riempiono di piatti tradizionali e ricchi.

Le calorie del pranzo di Pasqua

Secondo Migliaccio, il pranzo pasquale è caratterizzato da un’ampia varietà di piatti che possono facilmente portare a un apporto calorico eccessivo. “Durante il pranzo di Pasqua si possono facilmente superare le 3.000 calorie“, ha dichiarato. Questo è dovuto alla ricchezza di cibi tipici, come l’agnello, i dolci e le uova, che rendono fondamentale prestare attenzione a ciò che si consuma. La nutrizionista consiglia di compensare l’eccesso calorico con una cena leggera, evitando di sovraccaricare ulteriormente l’organismo.

Migliaccio suggerisce di optare per un pasto serale a base di un uovo sodo o di tonno con insalata, per un totale di circa 180 calorie. In alternativa, una piccola fetta di colomba abbinata a un bicchiere di latte parzialmente scremato può mantenere il conteggio calorico sotto le 250 calorie. Questo approccio permette di bilanciare le calorie assunte durante la giornata festiva.

Consigli per una Pasquetta equilibrata

Per il giorno di Pasquetta, Migliaccio raccomanda di aumentare l’attività fisica. Una passeggiata all’aperto è un modo efficace per smaltire le calorie in eccesso accumulate durante i pranzi festivi. “Se si va fuori per un pranzo con amici e parenti, è importante muoversi di più”, ha suggerito la nutrizionista. Questo non solo aiuta a bruciare calorie, ma promuove anche un senso di benessere generale.

Inoltre, è fondamentale prestare attenzione alle porzioni e alla qualità dei cibi consumati. Migliaccio mette in guardia contro l’eccessivo consumo di cioccolato, un alimento molto calorico. Gli ovetti di cioccolato, per esempio, possono contenere fino a 584 calorie per 100 grammi, a seconda del tipo. Una porzione media di 20 grammi di cioccolato fondente apporta circa 106 calorie, mentre la stessa quantità di cioccolato al latte arriva a 110 calorie.

L’importanza di una colazione nutriente

La nutrizionista sottolinea anche l’importanza di iniziare la giornata con una colazione equilibrata. L’uovo, simbolo della Pasqua, offre un apporto nutrizionale quasi completo con sole 70-80 calorie. Tuttavia, è comune accompagnare le uova con dolci e salumi, che possono rapidamente aumentare l’apporto calorico. Ad esempio, la colomba, un dolce tradizionale, contiene circa 390 calorie per 100 grammi, e l’agnello di zucchero arriva a 480 calorie per 100 grammi.

Migliaccio raccomanda di prestare attenzione anche alle modalità di cottura degli alimenti. Ad esempio, l’agnello, se preparato in modo semplice, può risultare facilmente digeribile e contenere circa 160 calorie per 100 grammi. Tuttavia, metodi di cottura come la frittura possono aumentare notevolmente il contenuto calorico.

Seguendo questi suggerimenti, è possibile godere delle tradizioni culinarie pasquali senza compromettere la salute e il benessere.

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