Oggi, 17 marzo 2026, si è tenuto un convegno di grande rilevanza presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata. L’evento, intitolato “Verso la riforma della responsabilità medica, una prospettiva multidisciplinare”, ha visto la partecipazione del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e del Viceministro della Giustizia, Sisto. L’incontro ha affrontato tematiche cruciali riguardanti la responsabilità in ambito sanitario e la medicina difensiva, temi sempre più presenti nel dibattito pubblico e oggetto di un disegno di legge attualmente in discussione alla Camera dei deputati.
Il convegno e le sue finalità
Il convegno è stato organizzato in collaborazione tra il Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione, il Dipartimento di Giurisprudenza dell’ateneo e il CeSDirSan, Centro interdisciplinare di studi sul diritto sanitario, con il patrocinio della SIMLA (Società italiana di medicina legale e delle assicurazioni). Durante l’evento, i relatori hanno discusso sull’importanza di una corretta attribuzione delle responsabilità nel settore sanitario, sottolineando come la medicina difensiva rappresenti un fenomeno preoccupante che influisce negativamente sul servizio sanitario nazionale.
Nathan Levialdi Ghiron, Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, ha evidenziato l’importanza di un approccio multidisciplinare per affrontare la complessità della responsabilità medica. Ha affermato che il convegno rappresenta un’opportunità per mettere a confronto competenze giuridiche, mediche e scientifiche, fondamentali per migliorare la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti. La necessità di una riforma normativa è stata ribadita, in particolare con riferimento alla proposta di modifica dell’articolo 590 sexies del Codice penale, che mira a limitare la responsabilità penale dei professionisti sanitari ai casi di colpa grave.
Interventi dei relatori
Orazio Schillaci ha sottolineato il forte impegno del Governo nel trattare le problematiche legate alla responsabilità medica, evidenziando i dati allarmanti riguardanti il contenzioso medico-legale. Ha dichiarato che, negli ultimi anni, sono state avviate oltre 35.000 azioni legali, con un’alta percentuale di risoluzioni che non portano a risultati concreti. Schillaci ha messo in luce come il timore di contenziosi alimenti la medicina difensiva, causando un costo annuale di 9-10 miliardi di euro per il Servizio sanitario nazionale. Ha evidenziato l’importanza del disegno di legge in discussione, che prevede modifiche significative per garantire maggiore serenità ai professionisti sanitari e migliorare l’assistenza ai pazienti.
Francesco Paolo Sisto, Viceministro della Giustizia, ha lodato l’impegno di Schillaci nella riforma e ha sottolineato l’importanza di bilanciare le esigenze dei professionisti con quelle dei pazienti. Ha parlato di un percorso complesso, ma necessario, per garantire che i medici possano esercitare la loro professione senza timori eccessivi. Sisto ha ribadito che la riforma mira a proteggere il medico, affinché possa prendersi cura del paziente in modo ottimale.
Osservazioni finali
Roberto Bei, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, ha concluso il dibattito evidenziando che la responsabilità medica non è un problema settoriale, ma un tema che coinvolge vari aspetti della medicina. Ha richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire diritti ai cittadini e serenità ai professionisti, sottolineando l’importanza di una formazione che non si limiti agli aspetti tecnici, ma che includa anche la consapevolezza delle responsabilità civili e professionali. Ha suggerito di promuovere una formazione integrata che prepari i futuri medici a gestire le complessità del loro lavoro, con l’obiettivo di ridurre gli errori e migliorare la qualità delle cure fornite.
