Diabete: Buzzetti (Sid) annuncia risultati promettenti da insulina e semaglutide

Raffaella Buzzetti presenta a Milano una nuova combinazione terapeutica per il diabete di tipo 2, promettendo maggiore efficacia e miglioramento della qualità di vita per i pazienti.

Il 29 settembre 2026, Raffaella Buzzetti, presidente della Società Italiana di Diabetologia (SID), ha rilasciato dichiarazioni significative riguardo ai progressi nella gestione del diabete di tipo 2. Durante un incontro stampa tenutosi a Milano, in concomitanza con il 62° Congresso dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD), Buzzetti ha illustrato i benefici di una nuova combinazione terapeutica. Questo incontro, promosso da Novo, si svolgerà fino al 2 ottobre presso il MiCo.

Nuove opzioni terapeutiche

La dottoressa Buzzetti ha spiegato che la somministrazione settimanale di insulina basale e semaglutide potrebbe rappresentare un’opzione terapeutica più efficace e sostenibile per i pazienti diabetici. Secondo le sue affermazioni, un’unica iniezione settimanale si dimostra comparabile, se non superiore, rispetto a un trattamento quotidiano di insulina, riducendo il rischio di episodi ipoglicemici e l’aumento di peso, con la possibilità di una riduzione del peso corporeo stesso. Questi risultati sono stati supportati dagli studi clinici di fase 3 denominati “Combined“.

Importanza del progresso

Buzzetti ha sottolineato l’importanza di questo progresso, evidenziando che la combinazione di insulina basale a rilascio ultra-lento e semaglutide ha mostrato un miglioramento significativo nei livelli di emoglobina glicata rispetto all’uso isolato di semaglutide o icodec. Ha affermato che la somministrazione settimanale non solo migliora la salute fisica dei pazienti ma ha anche un impatto positivo sulla loro qualità di vita e su quella dei caregiver.

Un passo avanti nella lotta contro il diabete

La presidente della SID ha messo in evidenza come questa nuova opzione terapeutica rappresenti un passo avanti importante nella lotta contro il diabete, un problema di salute pubblica sempre più rilevante. La disponibilità di trattamenti innovativi come questi potrebbe cambiare radicalmente l’approccio alla gestione della malattia, offrendo ai pazienti una maggiore flessibilità e un miglioramento del benessere complessivo. L’incontro di Milano ha quindi rappresentato un’importante occasione per discutere delle nuove frontiere nella terapia del diabete e dell’obesità, temi di grande attualità nel panorama medico internazionale.

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