Dieta mediterranea: Greco (Uer) sottolinea l’importanza di uno stile di vita salutare

Il convegno all’Università Europea di Roma ha trattato le nuove linee guida sulla dieta mediterranea e il suo impatto positivo sulla salute cardiovascolare e oncologica.

Il 22 aprile 2026, l’Università Europea di Roma ha ospitato un convegno di grande rilevanza dedicato alle nuove linee guida sulla dieta mediterranea, evidenziando il suo impatto positivo sulla salute cardiovascolare. L’evento ha visto la partecipazione del professor Ernesto Greco, direttore del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia, che ha condiviso dati significativi riguardo ai benefici di questo regime alimentare non solo nella prevenzione delle malattie cardiache, ma anche in ambito oncologico e neurodegenerativo.

Il congresso e i relatori

Il congresso, che ha avuto luogo presso l’Università Europea di Roma, ha riunito esperti del settore, tra cui i professori Roberto Volpe e Nicola Veronese, per discutere le nuove indicazioni elaborate da un comitato composto dalla Fondazione Dieta Mediterranea, dalla Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare e dalla Società Italiana di Nutrizione. Durante l’evento, il professor Greco ha sottolineato come la dieta mediterranea non solo migliori la salute cardiovascolare, ma abbia anche un ruolo cruciale nella riduzione della mortalità generale.

Le nuove linee guida pongono l’accento su scelte alimentari consapevoli, invitando i partecipanti a riflettere su cosa inserire nel carrello della spesa. Greco ha affermato che “un’alimentazione corretta passa dalle scelte che si fanno al supermercato e al mercato”, sottolineando l’importanza di educare le nuove generazioni a scelte alimentari più sane sin dall’infanzia.

Benefici della dieta mediterranea

Il professor Greco ha evidenziato che l’adozione della dieta mediterranea può ridurre del 30% il rischio di sviluppare malattie oncologiche. Tra i suggerimenti per una dieta sana, ha raccomandato l’assunzione di cereali integrali, con una dose di 50 grammi al giorno, in grado di abbattere la mortalità cardiovascolare di oltre il 20%. L’uso di olio extravergine di oliva e pesce è stato altresì sottolineato come fondamentale per una dieta equilibrata.

Greco ha messo in guardia riguardo ai pericoli delle carni processate e delle bibite zuccherate, che incrementano il rischio di malattie cardiovascolari. Ha inoltre proposto un cambiamento nelle mense scolastiche e nella grande distribuzione alimentare, suggerendo di incentivare i prodotti tipici della dieta mediterranea, come sostituire i pupazzetti nelle merendine con frutta fresca.

Un futuro più sano grazie alla dieta mediterranea

L’intervento del professor Greco ha messo in evidenza la necessità di un cambiamento culturale verso un’alimentazione più sana. La dieta mediterranea deve diventare non solo un regime alimentare, ma un vero e proprio stile di vita. La qualità dell’invecchiamento è fondamentale, e il professor Greco ha richiamato l’attenzione sul fatto che l’Italia, insieme al Giappone, è uno dei paesi più longevi al mondo, ma è essenziale che questa longevità sia accompagnata da una buona salute.

Concludendo il suo intervento, Greco ha affermato che è fondamentale lavorare sulle nuove generazioni e promuovere una maggiore consapevolezza riguardo le scelte alimentari, affinché la dieta mediterranea possa continuare a essere un pilastro della salute pubblica in Italia e nel mondo.

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