Un recente studio condotto da un team di scienziati turchi ha messo in evidenza i potenziali rischi legati all’uso di modelli di intelligenza artificiale, come ChatGPT, per la creazione di piani alimentari destinati agli adolescenti. La ricerca, pubblicata il 13 marzo 2026 sulla rivista “Frontiers in Nutrition”, ha rivelato che i piani generati da questi strumenti possono risultare significativamente più bassi in termini di apporto calorico rispetto alle raccomandazioni fornite dai dietisti professionisti.
Lo studio sui piani alimentari generati dall’ai
Il team di ricercatori ha analizzato cinque modelli di intelligenza artificiale, tra cui ChatGPT 4 e Gemini 2.5 Pro, per valutare la loro capacità di creare piani alimentari per adolescenti in fase di perdita di peso. Gli scienziati hanno fornito ai modelli informazioni specifiche, come età, altezza e peso, chiedendo di elaborare schemi alimentari per tre giorni, comprendenti tre pasti e due spuntini al giorno. I risultati hanno mostrato che i piani generati dall’AI tendevano a sottovalutare l’apporto calorico di quasi 700 calorie rispetto ai suggerimenti di un dietologo, un valore equivalente a un pasto completo.
Ayşe Betül Bilen, assistant professor della Facoltà di Scienze della Salute dell’Università Atlas di Istanbul, ha commentato che seguire piani alimentari così sbilanciati può avere effetti negativi sulla crescita e sulla salute metabolica degli adolescenti. La ricerca ha sottolineato che le intelligenze artificiali non solo hanno sottostimato l’apporto energetico, ma hanno anche mostrato errori significativi nel bilanciamento dei macronutrienti, con un rischio potenziale per la salute.
Le problematiche riscontrate nei piani alimentari
I ricercatori hanno riscontrato che i modelli di intelligenza artificiale tendevano a raccomandare un apporto proteico superiore, con un incremento di circa 20 grammi rispetto ai piani elaborati da un dietista. Inoltre, l’apporto lipidico suggerito era anch’esso più elevato, rappresentando tra il 41% e il 45% dell’apporto energetico totale. Tuttavia, l’assunzione di carboidrati era significativamente inferiore, con una differenza media di circa 115 grammi, portando solo il 32-36% dell’apporto energetico dai carboidrati. Le linee guida nutrizionali statunitensi raccomandano che il 45-50% delle calorie derivi dai carboidrati, il 15-20% dalle proteine e il 30-35% dai lipidi.
La mancanza di aderenza a queste raccomandazioni fondamentali pone interrogativi sulla validità dei piani alimentari generati dall’AI. Gli autori dello studio hanno notato che, sebbene esistano linee guida nutrizionali basate su evidenze, gli strumenti di intelligenza artificiale sembrano non integrarle adeguatamente nei loro suggerimenti, limitandosi a generare risposte plausibili ma non clinicamente accurate.
Raccomandazioni per l’uso dell’intelligenza artificiale nella pianificazione alimentare
Considerando che non tutti gli adolescenti hanno accesso a un dietista per supportarli nella pianificazione dei pasti, gli esperti avvertono di usare cautela quando si utilizzano strumenti di intelligenza artificiale per la creazione di diete. È fondamentale che i giovani comprendano i rischi associati a diete eccessivamente restrittive o basate su schemi alimentari non equilibrati.
I ricercatori auspicano che i risultati del loro studio possano sensibilizzare l’opinione pubblica sulla limitata capacità dell’AI di sviluppare piani alimentari equilibrati e stimolare lo sviluppo di strumenti più sicuri e in linea con le raccomandazioni professionali. Sebbene i modelli di intelligenza artificiale stiano rapidamente evolvendo, dovrebbero essere considerati come un supporto all’educazione alimentare, piuttosto che un sostituto della consulenza dietetica professionale, in particolare per le popolazioni più vulnerabili.
Ayşe Betül Bilen ha concluso evidenziando l’importanza di un apporto energetico e di carboidrati adeguato durante l’adolescenza, periodo critico per la crescita fisica e lo sviluppo cognitivo.
