“Difendere il servizio sanitario nazionale è fondamentale”

Il prof. Aodì e le preoccupazioni sull’indebolimento del servizio sanitario e le proposte per garantirne la qualità.
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Difendere il Servizio Sanitario Nazionale è diventato un tema cruciale per la salute di tutti i cittadini italiani. Ma cosa significa realmente questo per la qualità delle cure? Il 28 gennaio a Montecitorio, durante una conferenza stampa promossa dall’Unione Nazionale Ambulatori, è emerso un messaggio chiaro: è necessario mettere al centro il cittadino e affrontare le disuguaglianze territoriali.

Una manifestazione per il futuro della sanità

Il 14 marzo, si svolgerà a Roma una manifestazione nazionale per attirare l’attenzione sul rischio di indebolimento del sistema sanitario italiano. Durante l’incontro, sono stati discussi punti critici come il nomenclatore tariffario, che presenta tariffe spesso sottocosto, e l’importanza di una riorganizzazione dei criteri di erogazione delle prestazioni sanitarie.

Le parole di Onesti e l’importanza della qualità

Il direttore di AISI, Onesti, ha sottolineato che senza un piano sanitario nazionale coerente, il servizio rischia di frammentarsi ulteriormente. “Il punto di partenza deve essere la centralità del paziente”, ha dichiarato, evidenziando come l’assenza di criteri omogenei tra le diverse regioni italiane influisca negativamente sulla qualità dei servizi.

Confusione nella sanità: un problema reale

Secondo AISI, la confusione generata da queste disparità non solo compromette la sicurezza delle cure, ma rende difficile per i cittadini comprendere le differenze tra prestazioni sanitarie, come un ECG o un esame diagnostico, eseguite in contesti con requisiti diversi. “È fondamentale garantire che ogni prestazione sia erogata in ambienti appropriati”, ha aggiunto Onesti, evidenziando il rischio di una riduzione dell’offerta e dell’allungamento delle liste d’attesa.

Le disparità tra strutture sanitarie

Durante la conferenza, è stata inoltre discussa la disparità regolatoria tra le strutture sanitarie autorizzate e accreditate e il modello della farmacia dei servizi. Mentre nelle farmacie possono operare professionisti non medici, le strutture sanitarie devono rispettare requisiti stringenti, creando una situazione di asimmetria che penalizza chi segue le regole.

Un appello alla cooperazione

Il prof. Aodi, membro di AISI e presidente di AMSI, ha concluso l’incontro ribadendo l’importanza di difendere la qualità delle cure e i requisiti di sicurezza, sottolineando che la salute pubblica deve essere una priorità per tutto il sistema. “È necessario un confronto costruttivo per garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale”, ha affermato. AISI si impegna a lavorare per un sistema sanitario più equo e di qualità, rispettando regole e standard uguali per tutti.

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