Dolore cronico, Bignami (Siaarti): “Intelligenza artificiale e tecnologie digitali per terapie personalizzate”

L’importanza dell’intelligenza artificiale nella terapia del dolore: il congresso SIAARTI 2026 affronta innovazioni e strategie per migliorare la gestione e prevenzione della cronicizzazione.

La presidente della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva, Elena Bignami, ha sottolineato l’importanza crescente dell’uso di intelligenza artificiale e tecnologie digitali nella gestione della terapia del dolore. Durante il 25esimo congresso dell’Area Culturale Dolore e Cure Palliative, che si tiene dal 8 al 10 aprile 2026 presso il Palazzo dei Congressi di Riccione, Bignami ha evidenziato come strumenti come la telemedicina, il teleconsulto e i dispositivi indossabili possano garantire un monitoraggio costante dei parametri clinici dei pazienti.

Innovazioni nell’interazione con i pazienti

La presidente ha specificato che l’implementazione dell’intelligenza artificiale, sia in forma generativa che predittiva, permette di migliorare l’interazione con i pazienti e di stratificare i rischi associati alla terapia del dolore. “Raccogliendo e analizzando queste informazioni, possiamo migliorare i modelli di trattamento, portando a risultati più positivi per i pazienti che soffrono di dolore cronico“, ha dichiarato Bignami.

Obiettivi della manifestazione

La manifestazione, organizzata da SIAARTI, si propone di affrontare le sfide attuali nella gestione del dolore, puntando sulla ricerca scientifica e sull’informazione rivolta sia ai professionisti del settore che ai cittadini. Bignami ha messo in evidenza come la missione della SIAARTI sia quella di fornire supporto concreto e aggiornamenti continui a chi vive o gestisce il dolore.

Prevenzione della cronicizzazione del dolore

Uno degli obiettivi principali della SIAARTI è quello di prevenire la cronicizzazione del dolore. “È fondamentale evitare, quando possibile, che il dolore acuto si trasformi in cronico”, ha spiegato Bignami. La chiave è identificare precocemente le traiettorie di ciascun paziente per poter intervenire in modo tempestivo. Quando il dolore cronico è già presente, l’approccio deve essere olistico, includendo anche aspetti comportamentali e la percezione individuale del dolore. “Ogni paziente è unico e dobbiamo adattare le nostre strategie terapeutiche alla persona”, ha concluso Bignami.

Impegno nella ricerca scientifica

La SIAARTI si impegna anche nell’elaborazione di protocolli di studio e nella promozione della ricerca scientifica, contribuendo così a una medicina sempre più personalizzata e centrata sul paziente.

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