Egpa, Fede (AstraZeneca): “Benralizumab diminuisce l’impiego di corticosteroidi”

AstraZeneca annuncia l’approvazione della rimborsabilità del benralizumab per la granulomatosi eosinofila con poliangioite, un passo significativo per i 1.400 pazienti in Italia.

Il 20 maggio 2026, a Milano, Raffaella Fede, direttore medico di AstraZeneca Italia, ha annunciato un importante traguardo nel trattamento della granulomatosi eosinofila con poliangioite (EGPA). Durante un incontro stampa, ha comunicato che l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità del farmaco benralizumab, un passo significativo per una patologia rara che colpisce circa 1.400 pazienti nel paese.

I risultati dello studio Mandara, il primo trial comparativo tra due farmaci biologici, hanno dimostrato che il 58% dei partecipanti ha raggiunto la remissione clinica. Inoltre, è stata registrata una riduzione dell’uso di corticosteroidi orali in oltre l’80% dei soggetti, con il 40% di essi che ha potuto sospendere completamente questi farmaci. Questi dati rappresentano un avanzamento cruciale nella gestione di una malattia complessa e spesso debilitante.

Risultati dello studio Mandara

Lo studio Mandara ha fornito risultati significativi, evidenziando l’efficacia del benralizumab nel trattamento dell’EGPA. Con la remissione clinica raggiunta nel 58% dei casi, il trial ha dimostrato non solo un miglioramento nella salute dei pazienti, ma anche una sostanziale diminuzione della necessità di corticosteroidi orali, farmaci noti per i loro effetti collaterali. La riduzione dell’uso di questi farmaci è stata riportata in oltre l’80% dei partecipanti, un dato che sottolinea l’importanza di approcci terapeutici più mirati e meno invasivi.

La dottoressa Fede ha sottolineato l’importanza di questi risultati, affermando che essi non solo hanno rilevanza scientifica a livello internazionale, ma che possono anche tradursi in benefici concreti per la qualità della vita dei pazienti. L’approvazione della rimborsabilità rappresenta un passo avanti fondamentale, poiché consente un accesso più ampio a trattamenti innovativi per una malattia che colpisce un numero limitato di persone.

Innovazione e sviluppo nel campo della medicina

La dottoressa Fede ha evidenziato come il benralizumab rappresenti una grande innovazione nel campo della medicina di precisione, in particolare per le patologie in cui i granulociti eosinofili giocano un ruolo centrale nell’infiammazione. Questo farmaco agisce direttamente sul recettore dell’interleuchina 5, contribuendo a modulare la risposta infiammatoria in modo più efficace rispetto ai trattamenti tradizionali.

Inoltre, l’estensione dell’indicazione di utilizzo del farmaco, che ora include anche pazienti con asma severa a partire da 150 eosinofili, rappresenta un ulteriore riconoscimento del valore terapeutico di questo biologico. AstraZeneca ha dimostrato un impegno costante nell’ambito delle patologie respiratorie e immunologiche, con l’obiettivo di raggiungere la remissione per i pazienti.

Prospettive future per la ricerca

AstraZeneca ha in programma di continuare a investire nella ricerca e nello sviluppo di nuove molecole, con ben 15 studi clinici in fase 3 attualmente in corso in Italia. Questo impegno sottolinea il ruolo centrale del paese nell’innovazione di trattamenti per rispondere ai bisogni clinici non ancora soddisfatti.

La dottoressa Fede ha concluso affermando che l’azienda è determinata a migliorare la vita dei pazienti affetti da patologie respiratorie e immunologiche, lavorando su soluzioni innovative che possano garantire un accesso più ampio e una gestione più efficace delle malattie.

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