ROMA – Oggi, 15 settembre 2026, il Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia a Roma, ha ospitato un importante incontro organizzato dal Club Santé Italie, dal titolo “Ripensare il futuro della salute. Collaborazione internazionale e innovazione nell’era digitale”. Durante l’evento, è stato presentato il rapporto della Fondazione PwC Italia ETS “Una nuova agenda per la salute: territori, innovazione e collaborazione”. L’incontro ha messo in luce tre direttrici fondamentali per affrontare le sfide del sistema sanitario: rafforzare la sanità territoriale, accelerare la trasformazione digitale e consolidare la collaborazione tra pubblico e privato.
Il contesto demografico e sanitario
Secondo le stime dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), la popolazione italiana con almeno 65 anni aumenterà dal 25,1% del 2026 al 34,6% nel 2050. Questo cambiamento demografico comporta una crescente necessità di servizi sanitari adeguati per una popolazione che invecchia. Inoltre, la percentuale di italiani affetti da almeno una patologia cronica è cresciuta dal 38,8% nel 2009 al 41,5% nel 2024, evidenziando come le cronicità stiano diventando sempre più prevalenti. Sul fronte della non autosufficienza, nel 2023 meno del 40% degli over 65 non autosufficienti aveva accesso a servizi residenziali, semiresidenziali o domiciliari. Anne-Marie Descôtes, Ambasciatrice di Francia in Italia, ha sottolineato l’importanza di costruire sistemi sanitari innovativi e sostenibili, evidenziando come il dialogo tra istituzioni e imprese sia cruciale per tradurre l’innovazione scientifica in benefici concreti per i pazienti.
Le priorità del rapporto
Il rapporto presentato oggi evidenzia l’urgenza di superare un modello sanitario centrato sulla gestione degli episodi acuti. È necessario sviluppare percorsi assistenziali continuativi e integrati, che comprendano dalla prevenzione alla gestione delle cronicità, fino al monitoraggio post-trattamento. Ospedali, assistenza primaria, cure domiciliari e servizi sociosanitari devono essere interconnessi in una rete unica per garantire un’assistenza efficace. Il secondo asse del rapporto riguarda l’innovazione e la trasformazione digitale. Tecnologie come l’intelligenza artificiale, la telemedicina e l’interoperabilità dei dati sanitari possono migliorare la prevenzione e la personalizzazione delle cure, ma è fondamentale che queste innovazioni vengano accompagnate da un adeguato aggiornamento dei modelli organizzativi e delle competenze.
Il ruolo delle aziende nella salute
Marcello Cattani, presidente di Club Santé Italie e di Sanofi Italia, ha affermato che le aziende francesi della salute rappresentano una risorsa preziosa per l’Italia. La crescente complessità delle sfide demografiche e sanitarie richiede un ammodernamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), rendendo l’Italia più competitiva a livello globale. Cattani ha sottolineato come la collaborazione tra aziende e istituzioni debba essere strutturata e basata su evidenze concrete per garantire a tutti i cittadini un accesso equo e rapido alle prestazioni sanitarie e alle soluzioni terapeutiche più avanzate.
Collaborazione e innovazione nel sistema sanitario
Le aziende associate al Club Santé Italie mostrano una forte propensione all’innovazione, con quasi l’80% di esse che ha collaborato nell’ultimo anno con università o centri di ricerca. Andrea Fortuna, Partner di PwC Italia, ha commentato che le sfide strutturali del sistema sanitario italiano richiedono una visione a lungo termine. L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle malattie croniche rendono necessario ripensare i modelli organizzativi e le modalità di collaborazione tra gli attori del settore. In questo contesto, territorialità, innovazione e collaborazione sono tre dimensioni fondamentali per garantire la sostenibilità futura del sistema sanitario.
La ricerca presentata oggi è stata realizzata grazie al supporto di diverse aziende del settore, tra cui Air Liquide Healthcare, Danone Nutricia Italia SpA e Sanofi.
