Epatite A, il Simit rassicura: “Monitoriamo i casi senza creare allarmismi”

Marco Falcone avverte sull’aumento dei casi di epatite A, legato a contaminazione dei molluschi, e sottolinea l’importanza della vaccinazione e della sorveglianza per la salute pubblica.

Il 26 marzo 2026, Marco Falcone, segretario della SIMIT (Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali), ha rilasciato importanti dichiarazioni riguardo all’epatite A durante il congresso ‘Top5 in Infectious Diseases’ tenutosi a Venezia. Secondo Falcone, l’aumento dei casi di questa infezione è attribuibile a precipitazioni e sversamenti fognari in mare, i quali contaminano i molluschi, alimento che può veicolare il virus. Il messaggio principale è quello di consumare molluschi solo se cotti e aperti adeguatamente, evitando così allarmismi, ma mantenendo un’adeguata sorveglianza.

Dichiarazioni di Marco Falcone

L’infezione da epatite A è generalmente considerata lieve, ma in rari casi può evolvere in epatite fulminante, situazione che potrebbe richiedere un trapianto di fegato. La comunicazione di Falcone è stata diramata all’agenzia Adnkronos Salute, evidenziando un focolaio recente di epatite A che ha colpito in particolare le regioni della Campania e del Lazio.

Intervento di Cristina Mussini

Un altro intervento significativo è stato quello di Cristina Mussini, neopresidente della SIMIT, che ha messo in luce come le epidemie recenti di epatite A siano state amplificate da pratiche di trasmissione sessuale. Mussini ha altresì ricordato l’importanza della vaccinazione per prevenire l’infezione da epatite A, suggerendo che, così come per l’epatite B e l’HPV, il vaccino dovrebbe essere somministrato per ridurre il rischio di contagio.

Situazione attuale e precauzioni

La situazione attuale richiede attenzione e precauzione, specialmente per coloro che consumano molluschi. L’infezione, sebbene possa essere lieve, non deve essere sottovalutata, dato il potenziale di complicazioni gravi. La sorveglianza continua e l’educazione alla salute sono fondamentali per affrontare questa problematica e garantire la sicurezza della popolazione.

Condivi su: