Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha lanciato un appello ai medici italiani durante la manifestazione “Liguria d’Autore” svoltasi a Rapallo il 12 settembre 2025. Bassetti ha esortato i suoi colleghi a scendere “dalla torre d’avorio” e a impegnarsi attivamente sui social media per contrastare la diffusione di informazioni errate riguardo alla salute. Secondo il medico, è fondamentale affrontare le fake news direttamente, in quanto rappresentano un “attacco criminale alla scienza” spesso alimentato da interessi politici e finanziari.
La necessità di un intervento attivo
Durante il suo intervento, Bassetti ha evidenziato come la situazione attuale sia aggravata da eventi che si stanno verificando negli Stati Uniti, dove la politica sanitaria sta subendo influenze negative. L’infettivologo ha citato il caso di Robert Kennedy Jr., attualmente in carica come ministro della Sanità, definendolo “incredibile” e avvertendo che tali dinamiche potrebbero ostacolare il progresso scientifico a livello globale.
Bassetti ha sottolineato l’importanza di una comunicazione chiara e basata su evidenze scientifiche. Ha affermato che le affermazioni contro i vaccini e le terapie tradizionali non solo possono portare a una disinformazione pericolosa, ma possono anche causare danni reali alla salute pubblica. “Ci sono organizzazioni criminali dietro a questi attacchi”, ha dichiarato, esprimendo la necessità di perseguirle legalmente. Tuttavia, ha anche messo in guardia sul fatto che affrontare queste problematiche potrebbe interferire con i meccanismi delle piattaforme social, che possono avere un interesse nel mantenere viva la disinformazione.
Il ruolo del medico nel 2025
Bassetti ha insistito sul fatto che il compito del medico è cambiato radicalmente rispetto a venticinque anni fa. Oltre a fornire cure, i medici devono ora anche impegnarsi nella divulgazione scientifica attraverso i social media. “Se lasciamo che la comunicazione sia dominata da sciamani e delinquenti, il messaggio che arriva al pubblico sarà distorto”, ha avvertito. Ha esemplificato questo concetto citando la disinformazione che circola sui social riguardo ai vaccini, che viene spesso presentata con affermazioni fuorvianti.
L’infettivologo ha invitato i suoi colleghi a partecipare attivamente alla conversazione online, promuovendo messaggi corretti e basati su evidenze scientifiche. “Dobbiamo sporcaci le mani”, ha esortato, sottolineando l’importanza di combattere le fake news direttamente sui social, dove queste informazioni tendono a diffondersi rapidamente. Ha concluso affermando che la presenza dei medici su queste piattaforme è essenziale per contrastare la disinformazione e per educare il pubblico su questioni di salute.
L’intervento di Bassetti rappresenta un chiaro invito all’azione per i professionisti della salute, sottolineando la responsabilità collettiva di difendere la scienza e garantire che il pubblico riceva informazioni accurate e affidabili.
