Faltoni (Confindustria Dm): “La Toscana si conferma polo attrattivo per l’industria dei dispositivi medici”

La Toscana si afferma nel settore biomedicale grazie a sinergie tra industria e università, puntando su innovazione e sviluppo digitale per attrarre investimenti e talenti.

Nel corso della 20esima edizione del Forum Risk Management, che si svolge ad Arezzo fino al 27 novembre 2025, il presidente di Confindustria Dispositivi Medici, Fabio Faltoni, ha sottolineato l’importanza della Toscana nel settore dei dispositivi medici e biomedicale. Durante il suo intervento, Faltoni ha evidenziato come la regione sia un punto di riferimento per le industrie legate alla ricerca universitaria e ai consorzi di sviluppo.

La toscana e l’industria biomedicale

Fabio Faltoni ha dichiarato che la Toscana rappresenta una realtà particolarmente attrattiva per il settore biomedicale. Le aziende presenti sul territorio, alcune delle quali operano da decenni, sono fortemente integrate con il mondo accademico e con i nuovi consorzi di ricerca e sviluppo attivi a Siena e Pisa. Queste collaborazioni tra industria e università sono fondamentali per l’innovazione e la crescita del settore, creando sinergie che permettono di sviluppare tecnologie all’avanguardia e rispondere alle esigenze del mercato.

Il presidente di Confindustria Dispositivi Medici ha messo in evidenza il ruolo cruciale della Scuola Sant’Anna, un’istituzione che funge da motore di innovazione e ricerca. Grazie a queste risorse, la Toscana si colloca tra le regioni leader in Italia nel campo del biomedicale, contribuendo a posizionare il settore come uno dei più dinamici e promettenti a livello nazionale.

Innovazione e sviluppo digitale

Faltoni ha anche accennato all’importanza dello sviluppo digitale nel settore biomedicale. Sottolineando l’emergere di terapie digitali e dell’intelligenza artificiale, ha affermato che la Toscana sta investendo in centri di analisi e sviluppo per rimanere competitiva. Nonostante la regione sia attualmente superata in termini di presenza industriale da Lombardia ed Emilia Romagna, Faltoni ha sottolineato che la qualità delle soluzioni e dei prodotti sviluppati in Toscana è nettamente superiore.

La strategia di Confindustria Dispositivi Medici prevede un focus su innovazione e ricerca, mirando a consolidare ulteriormente la posizione della Toscana nel panorama nazionale. L’obiettivo è quello di attrarre investimenti e talenti, creando un ecosistema favorevole alla crescita delle imprese biomedicali.

Il Forum Risk Management rappresenta quindi un’importante occasione per discutere delle sfide e delle opportunità del settore, favorendo il dialogo tra industria, università e istituzioni. La presenza di esperti e professionisti del settore contribuisce a delineare un futuro promettente per la Toscana e per l’industria dei dispositivi medici in generale.

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