Farmaceutica, Cattani di Farmindustria propone aumento dell’1% e abolizione del payback

Marcello Cattani chiede un incremento dell’1% nella spesa farmaceutica e la rimozione della tassa sul Payback per favorire crescita e innovazione nel settore durante il convegno del 12 gennaio 2025.

Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, ha espresso con chiarezza le aspettative riguardo al Testo unico della legislazione farmaceutica durante il convegno “Verso il testo unico della legislazione farmaceutica”. L’evento si è svolto il 12 gennaio 2025 presso la Camera dei deputati ed è stato organizzato dal sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato. Cattani ha sottolineato l’importanza di incrementare le risorse destinate alla spesa farmaceutica, suggerendo un aumento dell’1% per riportare il Payback ai livelli del 2023.

Necessità di un periodo di investimento

Durante il suo intervento, il presidente ha evidenziato la necessità di un periodo di tre anni per investire questa percentuale aggiuntiva. L’obiettivo finale sarebbe quello di eliminare la tassa sul Payback, considerata una barriera non tariffaria che grava sulle imprese per quasi 3 miliardi di euro nel 2025. Secondo Cattani, questa tassa rappresenta un ostacolo significativo per le aziende del settore, e la sua rimozione sarebbe fondamentale per favorire la crescita e l’innovazione nel comparto farmaceutico.

Occasione di dialogo tra istituzioni e operatori

Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra le istituzioni e gli operatori del settore, con l’intento di promuovere un confronto costruttivo sulle riforme necessarie per migliorare la legislazione farmaceutica in Italia. Cattani ha ribadito che le proposte avanzate non solo mirano a sostenere le aziende, ma anche a garantire un accesso più equo e sostenibile ai farmaci per i cittadini.

Urgenza di riforme nel settore sanitario

Il dibattito ha coinvolto vari attori del settore, sottolineando l’urgenza di riforme che possano rispondere alle sfide attuali e future della sanità pubblica. La partecipazione attiva dei rappresentanti delle istituzioni e delle imprese è stata vista come un passo cruciale per delineare un percorso di sviluppo condiviso e sostenibile per il settore farmaceutico italiano.

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