Farmaceutica, Chinni (Ucb): “L’innovazione si trasforma nella sanità partecipata”

L’evento al Senato ha esplorato l’innovazione e la sostenibilità del sistema sanitario, promuovendo un modello di sanità partecipata e l’importanza del coinvolgimento attivo dei pazienti.

Il 6 maggio 2025, presso il Senato della Repubblica Italiana, si è svolto l’evento “Innovazione e sostenibilità del sistema sanitario nazionale: il valore della partecipazione”, organizzato dal senatore Guido Quintino Liris in collaborazione con Altems – Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari. Durante l’incontro, Federico Chinni, general manager di Ucb Italia, ha sottolineato l’importanza di un nuovo approccio alla salute, proponendo un passaggio dalla centralità del paziente a un modello di sanità partecipata.

Presentazione del consensus paper

L’evento ha visto la presentazione del Consensus Paper dal titolo “Verso un Sistema sanitario partecipato: consenso per una governance appropriata e sostenibile”. Chinni ha affermato che il concetto di innovazione deve evolversi, mettendo in primo piano il coinvolgimento attivo dei pazienti in tutte le fasi della catena del valore del farmaco, dalla ricerca fino alla commercializzazione. Secondo lui, solo ascoltando i bisogni reali delle persone che vivono quotidianamente con le malattie si possono ottenere informazioni utili per sviluppare farmaci e servizi sempre più in linea con le necessità dei pazienti.

Influenza degli scenari geopolitici

Chinni ha evidenziato come gli attuali scenari geopolitici stiano influenzando l’innovazione nel settore sanitario, creando tensioni legate a questioni come i dazi e provvedimenti come la Most Favored Nation. Ha sottolineato la necessità di creare una vera alleanza tra tutti gli attori del sistema sanitario, per difendere l’innovazione e garantire un accesso equo e tempestivo alle nuove terapie per tutti coloro che ne hanno diritto.

Collaborazione per ridurre le disuguaglianze

La discussione si è concentrata anche su come industria e istituzioni possano collaborare per ridurre le disuguaglianze nell’accesso all’innovazione terapeutica, mantenendo la sostenibilità del sistema. Chinni ha affermato che le soluzioni possono essere trovate nel medio periodo, ma ha insistito sul fatto che investire in salute deve essere visto come un investimento e non come un costo.

Occasione di confronto e riflessione

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto e riflessione su come migliorare il sistema sanitario nazionale, ponendo al centro il paziente e la sua partecipazione attiva nel processo di cura e innovazione.

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