Farmaceutica: Gemmato sottolinea l’importanza geopolitica del settore strategico

Il nuovo Testo unico sulla legislazione farmaceutica in Italia punta a garantire l’accesso equo ai farmaci e a ridurre la dipendenza dalla produzione estera di principi attivi.

Il 2026 si avvicina e con esso la scadenza per il nuovo Testo unico sulla legislazione farmaceutica, un progetto che mira a riorganizzare il settore in Italia. Attualmente, il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha dichiarato che si è entrati nella fase di audizione degli stakeholders al Senato, prima di proseguire il percorso alla Camera. Durante l’incontro “Dialoghi sull’innovazione accessibile – Innovaction”, organizzato da GSK e Adnkronos a Roma, Gemmato ha sottolineato l’importanza di garantire ai cittadini un accesso equo alla cura farmaceutica, un diritto che dovrebbe essere incluso nei Livelli essenziali di assistenza (Lea).

La centralità del cittadino nella legislazione farmaceutica

Marcello Gemmato ha evidenziato che il futuro Testo unico non si limiterà a stabilire normative, ma definirà un perimetro all’interno del quale si dovrà garantire la centralità del cittadino nell’accesso ai farmaci. Questo approccio è fondamentale per assicurare che ogni individuo possa ricevere le cure necessarie senza ostacoli. La scadenza di dicembre 2026 rappresenta un obiettivo chiaro, e il sottosegretario ha confermato che si sta procedendo secondo i tempi previsti. Dopo l’audizione al Senato, il testo passerà alla Camera, dove verranno elaborati i decreti attuativi necessari.

La produzione di principi attivi e la sicurezza del sistema farmaceutico

Un altro punto cruciale sollevato da Gemmat riguarda la dipendenza dell’Italia dalla produzione di principi attivi, attualmente dominata da Paesi come Cina e India. L’80% dei principi attivi necessari per la produzione di farmaci salvavita proviene da queste nazioni. Gemmat ha avvertito che un eventuale incidente diplomatico con questi Paesi potrebbe mettere a rischio la disponibilità di farmaci in Italia, lasciando il Paese con una finestra di pochi giorni per reagire. Il sottosegretario ha affermato che è necessario un cambiamento strategico per garantire la sicurezza del sistema farmaceutico italiano, puntando a una maggiore produzione interna di principi attivi ed eccipienti.

Il futuro del prontuario farmaceutico

Per quanto riguarda il prontuario farmaceutico, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sta attualmente lavorando per identificare aree di miglioramento nelle performance del sistema. Gemmat ha risposto alle domande dei giornalisti, affermando che le proposte in fase di valutazione non saranno punitive nei confronti dell’industria farmaceutica, ma mirano a individuare le aree di inappropriatezza. L’obiettivo è quello di reinvestire le risorse ottenute da queste migliorie per potenziare ulteriormente il sistema e garantire un servizio di qualità ai cittadini.

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