Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia e Malta, ha recentemente espresso preoccupazioni riguardo alle nuove tariffe americane, che sono passate dallo 0% al 15% onnicomprensivo. Durante un incontro con la stampa tenutosi a Milano il 15 aprile 2025, Cattani ha sottolineato come queste misure non abbiano ancora influenzato i volumi di scambio economico, ma abbiano avuto un impatto significativo sull’attrattività industriale degli Stati Uniti.
Investimenti e sovranità industriale
Cattani ha evidenziato che gli Stati Uniti sono riusciti a garantire circa 400 miliardi di dollari in investimenti destinati alla ricerca clinica e alla produzione industriale. Questo sviluppo ha lo scopo di rendere il paese più autonomo, riducendo la dipendenza da altre nazioni, tra cui l’Europa, l’Italia, la Cina e l’India. L’amministratore delegato ha insistito sulla necessità di avere una strategia chiara per affrontare questo scenario, avvertendo che è fondamentale essere competitivi e solidi nella tutela dei brevetti, come già fanno gli Stati Uniti e la Cina.
Il ruolo della sanità e delle biotecnologie
Durante l’incontro, Cattani ha anche parlato della nuova indicazione per dupilumab, un farmaco biologico che presto sarà disponibile in Italia come primo trattamento per la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO). Questo sviluppo rappresenta un passo importante per il settore sanitario italiano, poiché offre nuove opportunità per i pazienti affetti da questa patologia cronica. L’introduzione di dupilumab sul mercato italiano potrebbe contribuire a migliorare la qualità della vita di molti pazienti, evidenziando l’importanza della ricerca e dell’innovazione nel settore farmaceutico.
Strategie future per l’industria farmaceutica
Cattani ha concluso il suo intervento sottolineando l’importanza di un approccio strategico per il futuro dell’industria farmaceutica italiana. La competizione con i giganti americani e cinesi richiede un impegno costante nella ricerca e nello sviluppo di nuove terapie. La necessità di investimenti significativi in innovazione è cruciale per garantire che l’industria farmaceutica italiana rimanga competitiva a livello globale. In questo contesto, la collaborazione tra istituzioni, aziende e ricercatori diventa fondamentale per affrontare le sfide del mercato e garantire un futuro sostenibile per la salute pubblica.
