Il 9 aprile 2026, Ruggero de Maria Marchiano, presidente di Alleanza contro il Cancro (ACC), ha ribadito l’importanza di portare l’innovazione tecnologica nel settore sanitario, durante l’evento “Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction” tenutosi a Roma. Questa iniziativa è stata promossa da GSK e Adnkronos, con il patrocinio di Farmindustria. De Maria Marchiano ha sottolineato che l’obiettivo primario dell’ACC è sempre stato quello di trasferire le scoperte dai laboratori direttamente al letto del paziente, un passo fondamentale per migliorare le cure oncologiche.
Il ruolo degli anticorpi immunoconiugati
Durante il suo intervento, il presidente ha messo in evidenza l’importanza delle piattaforme tecnologiche come gli Antibody-Drug Conjugates (ADC) in Italia. Questi anticorpi immunoconiugati rappresentano una frontiera innovativa nella lotta contro il cancro e potrebbero avere applicazioni significative anche per altre patologie e tumori solidi. De Maria Marchiano ha affermato che la creazione di centri specializzati in Italia per la produzione di questi anticorpi potrebbe apportare benefici al sistema sanitario nazionale e aumentare la competitività del Paese a livello internazionale.
L’implementazione di centri dedicati al trattamento del mieloma multiplo e la produzione di nuovi anticorpi sono considerati passi cruciali per migliorare le opzioni terapeutiche disponibili per i pazienti. La presenza di strutture all’avanguardia in Italia non solo favorirebbe la ricerca, ma garantirebbe anche un accesso più rapido e diretto alle nuove terapie per i malati.
Innovazione sostenibile e diagnostica avanzata
Ruggero de Maria Marchiano ha continuato a sottolineare l’importanza della diagnostica nella creazione di un’innovazione sostenibile nel campo della salute. Ha dichiarato che l’Alleanza contro il Cancro analizza annualmente circa 18mila pazienti attraverso approfondimenti di analisi genomica. Queste informazioni, se utilizzate in modo strategico, possono contribuire allo sviluppo di nuove terapie e miglioramenti nei trattamenti oncologici.
Grazie ai progressi tecnologici, oggi è possibile identificare con costi contenuti un numero significativo di persone geneticamente predisposte a sviluppare il cancro. Questo approccio proattivo consente di intervenire prima che la malattia si manifesti, aumentando le possibilità di successo delle cure. De Maria Marchiano ha evidenziato come questa sinergia tra innovazione e diagnostica possa portare a risultati tangibili, migliorando la qualità della vita dei pazienti e ottimizzando le risorse del sistema sanitario.
In questo contesto, il presidente di ACC ha ribadito l’importanza di unire le forze tra istituzioni, ricerca e industria per garantire che le innovazioni raggiungano i pazienti in modo tempestivo ed efficace, contribuendo così a un futuro più promettente nella lotta contro il cancro.
