Farmaci: Del Re (UniCamillus) presenta Adc, tecnologia avanzata per mieloma multiplo

La professoressa Marzia Del Re presenta a Roma una nuova tecnologia farmaceutica basata sugli Antibody Drug Conjugates per il trattamento del mieloma multiplo e altre patologie.

Il 9 aprile 2026, Marzia Del Re, professoressa presso la Saint Camillus International University of Health and Medical Sciences, ha presentato una nuova tecnologia farmaceutica durante l’evento “Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction” tenutosi a Roma. Questa innovazione riguarda gli Antibody Drug Conjugates (Adc), una frontiera promettente per il trattamento di vari tumori, compreso il mieloma multiplo. La professoressa ha sottolineato come questa tecnologia consenta di migliorare l’efficacia dei farmaci, riducendo al contempo la loro tossicità.

La tecnologia degli adc

Gli Antibody Drug Conjugates rappresentano un approccio innovativo nella lotta contro i tumori solidi e non. Questi farmaci combinano un chemioterapico con un anticorpo specifico, permettendo un targeting preciso delle cellule tumorali. Marzia Del Re ha spiegato che questa tecnologia sfrutta una particolare chimica per veicolare il farmaco direttamente all’interno delle cellule malate, massimizzando l’efficacia del trattamento e minimizzando gli effetti collaterali. Questo meccanismo di azione si basa sulla capacità del farmaco di riconoscere e agire su specifici recettori presenti solo sulle cellule tumorali, garantendo un rilascio mirato del chemioterapico.

Il trattamento del mieloma multiplo

Il progetto italiano di Adc presentato da Del Re si propone di trattare il mieloma multiplo, una forma di cancro del sangue. Questo farmaco è progettato per colpire un recettore unico presente sulle cellule di mieloma, una proteina cruciale per la proliferazione di queste cellule maligne. Il meccanismo d’azione non solo inibisce il recettore, ma consente anche l’internalizzazione del farmaco, portando alla morte cellulare attraverso l’apoptosi. La professoressa ha evidenziato che tale approccio non solo elimina le cellule tumorali, ma attiva anche il sistema immunitario, potenziando ulteriormente l’efficacia del trattamento.

Prospettive future e applicazioni

Marzia Del Re ha discusso anche delle potenzialità future della tecnologia Adc, suggerendo che nei prossimi anni si assisterà a un’evoluzione significativa. Gli sviluppi potrebbero includere Adc bi-specifici, capaci di colpire simultaneamente due recettori, o formulazioni che combinano diversi chemioterapici. Queste innovazioni mirano a contrastare i meccanismi di resistenza ai farmaci, un problema comune nella terapia oncologica. Inoltre, Del Re ha accennato a possibili applicazioni non oncologiche, come nel trattamento di patologie infettive, malattie rare, malattie genetiche e malattie autoimmuni. La versatilità degli Adc potrebbe aprire nuove strade terapeutiche, consentendo di affrontare diverse condizioni patologiche in modo mirato ed efficace.

La presentazione di Marzia Del Re segna un passo importante nell’evoluzione delle terapie oncologiche, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da diverse malattie. La continua ricerca e sviluppo in questo campo promette di portare a soluzioni terapeutiche sempre più avanzate e personalizzate.

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