Il 3 dicembre 2025, Fabrizio Gianfrate, noto economista sanitario e docente universitario, ha partecipato a un incontro presso il Senato, intitolato “Nuova policy di accesso ai farmaci: una svolta per il Servizio sanitario nazionale“. Durante l’evento, Gianfrate ha messo in evidenza l’attuale procedura di approvazione dei farmaci in Italia, sottolineando che l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) impiega mediamente tra i 17 e i 18 mesi per rendere un farmaco disponibile dopo l’approvazione da parte dell’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema).
Riduzione dei tempi di approvazione
Gianfrate ha presentato una proposta discussa nel Tavolo tecnico, che prevede una significativa riduzione dei tempi di attesa. Secondo le nuove linee guida, il processo di accesso ai farmaci potrebbe essere accelerato a soli 20 giorni, con un massimo di un mese. Questa iniziativa mira a semplificare la procedura di rimborsabilità, eliminando costi e spese aggiuntive per lo Stato. L’approvazione rapida dei farmaci è fondamentale per garantire ai pazienti italiani un accesso tempestivo a terapie innovative e necessarie.
Impatto sul Servizio sanitario nazionale
La proposta di riduzione dei tempi di approvazione dei farmaci rappresenta una potenziale rivoluzione per il Servizio sanitario nazionale (Ssn). L’obiettivo è quello di garantire che i pazienti possano ricevere le cure di cui hanno bisogno senza inutili ritardi. Gianfrate ha sottolineato l’importanza di un sistema sanitario che sia in grado di adattarsi rapidamente alle nuove esigenze e alle innovazioni nel campo della salute. La riforma proposta potrebbe migliorare notevolmente l’efficienza del Ssn, rendendo il processo di approvazione più snello e reattivo.
Prospettive future
L’incontro al Senato ha suscitato un ampio dibattito tra esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni. La proposta di Gianfrate è stata accolta con interesse, e molti partecipanti hanno espresso la necessità di una revisione delle attuali procedure di approvazione dei farmaci. Se implementata con successo, questa nuova policy potrebbe non solo migliorare l’accesso ai farmaci per i cittadini, ma anche posizionare l’Italia come un modello di efficienza nel panorama europeo della salute. La discussione è destinata a proseguire, con l’auspicio di arrivare a una rapida attuazione delle nuove misure.

