Sette italiani su dieci si dichiarano disponibili a donare, un dato che evidenzia un forte desiderio di contribuire alla salute collettiva. Tuttavia, nonostante questa predisposizione, le donazioni effettive di plasma risultano essere sorprendentemente basse. Questa contraddizione è stata messa in luce da Livio Gigliuto, presidente dell’Istituto Piepoli, durante la presentazione di una ricerca condotta a Roma il 15 marzo 2025, commissionata da Takeda Italia.
Risultati della ricerca
La ricerca ha rivelato che solo il 20% della popolazione italiana ha una comprensione adeguata di cosa sia il plasma e del suo utilizzo. La situazione è ancora più preoccupante se si considera che circa la metà dei cittadini, inclusi coloro che già donano, non è a conoscenza delle applicazioni pratiche di questo prezioso elemento. Questi dati evidenziano una lacuna informativa significativa che potrebbe spiegare la discrepanza tra l’intenzione di donare e l’azione concreta.
Necessità di sensibilizzazione
È evidente che si rende necessaria un’ampia campagna di sensibilizzazione per informare i cittadini sull’importanza del plasma e sul suo impiego nella medicina. Questa iniziativa dovrebbe mirare a chiarire i benefici della donazione e a rendere il processo più accessibile. Gigliuto ha sottolineato che è fondamentale supportare chi desidera donare, facilitando l’accesso ai centri di raccolta e offrendo maggiore flessibilità negli orari di donazione. Solo così si potrà incentivare una maggiore partecipazione e colmare il divario tra intenzioni e realtà.
