La Commissione Europea ha recentemente dato il via libera all’utilizzo di depemokimab, un farmaco innovativo approvato per il trattamento di due condizioni gravi: l’asma di tipo 2 e la rinosinusite cronica con poliposi nasale. Questa decisione è stata comunicata il 17 febbraio 2026 da GSK, che ha sottolineato come depemokimab rappresenti la prima e unica terapia biologica a lunga durata d’azione disponibile nell’Unione Europea per queste indicazioni.
Approfondimento sulle indicazioni di depemokimab
Depemokimab è stato approvato come trattamento di mantenimento per adulti e adolescenti a partire dai 12 anni affetti da asma grave con infiammazione di tipo 2, caratterizzata da alti livelli di eosinofili nel sangue. Questi pazienti, nonostante l’uso di corticosteroidi inalatori ad alto dosaggio e altre terapie, non riescono a controllare adeguatamente la loro condizione. Inoltre, il farmaco è indicato come terapia aggiuntiva per adulti con rinosinusite cronica con polipi nasali, nei casi in cui i corticosteroidi sistemici e la chirurgia non forniscono un controllo sufficiente della malattia.
GSK ha evidenziato l’importanza di questa approvazione, poiché si basa su dati provenienti da studi clinici di fase III, denominati Swift e Anchor, che hanno dimostrato un’efficacia costante con un regime di somministrazione semestrale. I risultati degli studi hanno mostrato che l’aggiunta di depemokimab al trattamento standard ha portato a miglioramenti significativi, sia in termini di controllo dei sintomi che di riduzione delle riacutizzazioni asmatiche.
Efficacia e risultati degli studi clinici
Gli studi clinici hanno fornito risultati promettenti. In particolare, i dati mostrano una riduzione del 58% e del 48% nel tasso annuale di riacutizzazioni asmatiche nel corso di 52 settimane. Inoltre, i pazienti che hanno ricevuto depemokimab hanno sperimentato un numero significativamente inferiore di riacutizzazioni che hanno richiesto ospedalizzazione o visita al pronto soccorso, rispetto a quelli trattati con placebo.
I risultati completi di questi studi sono stati presentati alla Conferenza internazionale della European Respiratory Society nel 2024 e pubblicati sul prestigioso New England Journal of Medicine. Gli studi di fase III Anchor hanno anche dimostrato miglioramenti nei punteggi relativi ai polipi nasali e nella risposta all’ostruzione nasale, con dati presentati al Congresso dell’American Academy of Allergy, Asthma and Immunology e della World Allergy Organization nel 2025.
Impatto sulla vita dei pazienti
L’asma colpisce oltre 42 milioni di persone in Europa, e una percentuale significativa di questi pazienti vive con forme gravi della malattia, che influiscono notevolmente sulla qualità della vita. Secondo Stephanie Korn, responsabile del Centro di ricerca clinica Ikf Pneumologie di Mainz, in Germania, la disponibilità di un trattamento semestrale come depemokimab rappresenta un’importante innovazione per i pazienti affetti da asma grave.
Anche Eugenio De Corso, professore all’Università di Perugia, ha sottolineato l’impatto devastante della rinosinusite cronica con poliposi nasale sulla vita quotidiana dei pazienti. Un’opzione terapeutica come depemokimab, che consente di raggiungere obiettivi terapeutici con un numero ridotto di dosi, è vista come un significativo progresso nel trattamento di queste condizioni.
Approvazioni internazionali
Oltre all’approvazione in Europa, depemokimab ha recentemente ricevuto l’autorizzazione per il trattamento dell’asma grave negli Stati Uniti e ha ottenuto il via libera nel Regno Unito e in Giappone per le stesse indicazioni. Queste approvazioni rafforzano ulteriormente il profilo di depemokimab come un’opzione terapeutica cruciale per i pazienti che lottano contro queste malattie complesse e debilitanti.
