Farmaci per l’Alzheimer: neurologi confermano disponibilità di Aifa a continuare la valutazione

La Società Italiana di Neurologia e altre associazioni sostengono la valutazione dei farmaci anti-amiloide per l’Alzheimer, promuovendo un dialogo attivo con l’Agenzia Italiana del Farmaco.

La Società Italiana di Neurologia (SIN), insieme alla Società delle Scienze Neurologiche Ospedaliere (SNO) e alla Società Italiana di Neurologia delle Demenze (SINDem), ha espresso soddisfazione per la disponibilità dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) a proseguire la valutazione dei farmaci anti-amiloide per il trattamento dell’Alzheimer in fase iniziale. Questa posizione è emersa dopo un’audizione tenutasi il 22 aprile 2026 presso il Consiglio di Amministrazione dell’AIFA, alla quale ha partecipato il presidente della SIN, Mario Zappia, insieme ai presidenti di SNO e SINDem, Pasquale Palumbo e Marco Bozzali.

Dialogo con l’agenzia italiana del farmaco

Durante l’incontro, Zappia ha messo in evidenza l’importanza di coinvolgere l’intera comunità neurologica italiana nel dialogo con le istituzioni. La nota diffusa dalla SIN sottolinea come l’apertura al confronto da parte dell’AIFA rappresenti un segnale significativo in un contesto terapeutico complesso e in continua evoluzione. La SIN ha rimarcato che le terapie per l’Alzheimer necessitano di un approccio rigoroso per valutare il loro impatto clinico. Zappia ha dichiarato che è fondamentale mantenere un processo decisionale dinamico, fondato sull’analisi delle evidenze scientifiche disponibili.

Pilastri per l’introduzione delle nuove terapie

Le tre società scientifiche hanno delineato quattro pilastri fondamentali per l’introduzione delle nuove terapie, che devono essere accompagnate da una rimborsabilità controllata per garantire la sostenibilità economica del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Questi includono: una valutazione rigorosa del profilo beneficio-rischio, criteri stringenti di eleggibilità per i pazienti, erogazione delle terapie in centri altamente qualificati e monitoraggio periodico. Zappia ha sottolineato che la vera sfida consiste nel trovare un equilibrio tra l’accesso all’innovazione e la tutela dei pazienti.

Collaborazione per la definizione dei percorsi terapeutici

Le società scientifiche hanno confermato la loro disponibilità a collaborare con l’AIFA, le istituzioni sanitarie e le associazioni dei pazienti. Questo impegno mira a contribuire con competenza scientifica alla definizione dei percorsi più adeguati per l’introduzione delle nuove terapie nella pratica clinica. La SIN, la SNO e la SINDem si pongono come interlocutori attivi in un dibattito cruciale per il futuro della terapia dell’Alzheimer, evidenziando l’importanza di un dialogo costante tra tutte le parti coinvolte.

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