Farmaci: risultati incoraggianti da ricerche su nuova pillola anti-colesterolo

Presentati a New Orleans risultati promettenti su enlicitide, un inibitore orale di PCSK9, che riduce significativamente il colesterolo LDL in pazienti a rischio di malattia cardiovascolare.

Durante le Scientific Sessions 2025 della American Heart Association (AHA), in corso a New Orleans, sono stati presentati risultati promettenti riguardo a due studi clinici registrativi su enlicitide decanoato, un nuovo inibitore orale di PCSK9. Questo farmaco, che si assume una volta al giorno, ha dimostrato di ridurre in modo significativo i livelli di colesterolo LDL (C-LDL) in pazienti adulti affetti o a rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD), così come in quelli con ipercolesterolemia familiare eterozigote. I dati sono stati forniti da MSD, nota come Merck & Co negli Stati Uniti e in Canada, evidenziando il potenziale di questa nuova molecola nel soddisfare le esigenze terapeutiche non ancora affrontate nel campo dell’aterosclerosi.

Risultati degli studi clinici

Lo studio Coralreef Lipids ha mostrato che enlicitide ha portato a una riduzione statisticamente significativa e clinicamente rilevante del C-LDL del 55,8% rispetto al placebo dopo 24 settimane di trattamento. La riduzione è stata mantenuta anche fino a un anno. In aggiunta, il farmaco ha dimostrato effetti positivi su altri parametri secondari, come il colesterolo non-HDL, l’apolipoproteina B (ApoB) e la lipoproteina(a) [Lp(a)]. Il profilo di sicurezza di enlicitide è risultato comparabile a quello del placebo, suggerendo un buon margine di sicurezza per i pazienti.

Parallelamente, lo studio Coralreef HeFH ha evidenziato una riduzione del C-LDL del 59,4% rispetto al placebo alla settimana 24 in pazienti con ipercolesterolemia familiare eterozigote. Anche in questo caso, i risultati sono stati mantenuti nel tempo, con una riduzione del 61,5% rispetto al placebo dopo un anno. Questi risultati confermano l’efficacia e la sicurezza di enlicitide, posizionandolo come un potenziale trattamento innovativo per i pazienti a rischio.

Il potenziale di enlicitide nel trattamento dell’aterosclerosi

Dean Y. Li, presidente dei Laboratori di ricerca di MSD, ha sottolineato l’importanza di enlicitide nel fornire un’alternativa terapeutica efficace e facile da assumere per i pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica. La nuova molecola potrebbe rappresentare un significativo passo avanti nel trattamento del colesterolo LDL, un fattore cruciale per la prevenzione di eventi cardiovascolari. Gaetano De Ferrari, sperimentatore principale dello studio Coralreef Lipids, ha evidenziato come, nonostante l’esistenza di terapie ipolipemizzanti come le statine, molti pazienti non riescano a raggiungere i livelli desiderati di colesterolo LDL. Questo rende l’introduzione di enlicitide particolarmente rilevante.

Alberico Luigi Catapano, presidente della Società Italiana per lo Studio dell’Aterosclerosi (SISA), ha descritto enlicitide come un approccio innovativo, il primo macropeptide orale progettato per offrire l’efficacia degli anticorpi monoclonali anti-PCSK9. Questo farmaco potrebbe migliorare notevolmente il trattamento personalizzato per i pazienti ad alto rischio cardiovascolare, rispondendo a un bisogno clinico non soddisfatto.

Il contesto epidemiologico e l’importanza della prevenzione

In Italia, gli eventi cardiovascolari sono allarmanti, con circa 230-240 mila decessi all’anno, equivalenti a circa 600 al giorno. Pasquale Perrone Filardi, presidente della Società Italiana di Cardiologia (SIC), ha messo in evidenza come i livelli elevati di colesterolo siano una causa diretta di infarti e ictus. La consapevolezza di questa problematica non è ancora sufficientemente diffusa, rendendo fondamentale la prevenzione precoce e il trattamento tempestivo.

Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di MSD Italia, ha sottolineato l’importanza di affrontare la silente epidemia cardiovascolare con politiche efficaci e investimenti mirati. I risultati positivi dei trial clinici su enlicitide rappresentano un’opportunità per migliorare la salute pubblica e contribuire a ridurre il carico delle malattie cardiovascolari. MSD prevede di condividere i dati degli studi Coralreef Lipids, Coralreef HeFH e Coralreef AddOn con le autorità regolatorie di tutto il mondo, aprendo la strada a nuove possibilità terapeutiche.

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