Tonino Aceti, presidente di Salutequità, ha espresso preoccupazione riguardo alla carenza di plasma e dei suoi derivati, sottolineando l’impatto devastante che questa situazione ha sui pazienti. Durante la presentazione della ricerca condotta dall’Istituto Piepoli, su incarico di Takeda Italia, Aceti ha evidenziato come le persone già affette da malattie non possano affrontare anche l’incertezza legata alla disponibilità dei farmaci essenziali. L’evento si è svolto il 16 maggio 2026 a Roma.
Il peso della carenza di plasma
Aceti ha dichiarato che la mancanza di plasma rappresenta una questione di vitale importanza per i pazienti, i quali già vivono con le proprie patologie. “E’ paradossale che chi ha bisogno di terapie salvavita debba anche preoccuparsi della disponibilità dei farmaci“, ha affermato. La ricerca ha messo in luce la scarsa consapevolezza degli italiani riguardo all’importanza del plasma, evidenziando un problema che va oltre la semplice carenza materiale. La situazione attuale richiede un intervento immediato da parte delle istituzioni, affinché venga garantita la continuità delle cure.
Il dovere morale del Paese
Aceti ha sottolineato che il Paese ha l’obbligo morale di garantire ai pazienti l’accesso alle terapie di cui necessitano. “Non possiamo permettere che i pazienti debbano affrontare anche questa preoccupazione“, ha affermato, richiamando l’attenzione sulla necessità di una risposta concreta da parte delle autorità sanitarie. L’importanza di garantire la disponibilità di plasma e dei suoi derivati è cruciale per il benessere dei cittadini, e il sistema sanitario nazionale deve affrontare questa sfida con urgenza.
Promuovere la donazione di plasma
Aceti ha proposto di rafforzare la cultura della donazione e della solidarietà nel Paese. “La donazione di plasma deve diventare un elemento centrale della nostra politica pubblica“, ha dichiarato, evidenziando la necessità di coinvolgere più potenziali donatori. Attualmente, molti cittadini disposti a donare non vengono intercettati dal sistema, rappresentando uno spreco significativo per il Servizio sanitario nazionale. Aceti ha esortato a promuovere una maggiore sensibilizzazione sulla donazione, affinché si possano aumentare le donazioni e migliorare la situazione sanitaria complessiva del Paese.
L’intervento di Aceti ha messo in evidenza l’urgenza di affrontare la questione della carenza di plasma, richiamando l’attenzione su un tema cruciale per la salute pubblica. La ricerca dell’Istituto Piepoli, commissionata da Takeda Italia, rappresenta un passo importante per comprendere la consapevolezza degli italiani riguardo a questo argomento, ma è fondamentale che le istituzioni agiscano in modo tempestivo e deciso per garantire la salute dei cittadini.
