Farmaci: si amplia la rete per convertire dispositivi iniettabili in risorse utili

Il progetto ReMed di Novo Nordisk promuove un’economia circolare nella sanità, riciclando dispositivi medici e coinvolgendo istituzioni e farmacie per un futuro sostenibile.

Oggi, 22 aprile 2025, si è svolto un incontro stampa a Roma, presso la sede dell’ANCI, in occasione dell’Earth Day. Durante l’evento, l’azienda Novo Nordisk ha presentato il progetto ‘ReMed‘, un’iniziativa volta a promuovere un’economia circolare nella sanità, trasformando i dispositivi medici a fine vita in risorse utili.

Un’alleanza per l’economia circolare

Il progetto ‘ReMed‘ rappresenta un’importante collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari e aziende, con l’obiettivo di integrare la sostenibilità ambientale nel settore sanitario. Novo Nordisk, leader nel trattamento delle malattie croniche e delle patologie rare, ha annunciato l’espansione del progetto a nuove città italiane, rafforzando un modello che unisce salute e sostenibilità. ‘ReMed‘ permette il recupero e il riciclo di dispositivi medici iniettabili preriempiti, come le penne per insulina, trasformandoli in nuove risorse e riducendo l’impatto ambientale. Attraverso un processo innovativo, questi dispositivi possono essere convertiti in oggetti di uso comune, come sedie e complementi d’arredo, contribuendo a un ciclo di raccolta e riciclo all’avanguardia.

Espansione e risultati del progetto

Dopo aver avviato una fase pilota nel 2024 in Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia, il progetto ‘ReMed‘ è ora attivo in sei regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Puglia. Coinvolge quattordici città, tra cui Torino, Milano, Roma e Napoli, e oltre 680 farmacie. Durante la fase iniziale, sono state raccolte oltre 1,5 tonnellate di dispositivi, conferiti dai cittadini nelle farmacie partecipanti e successivamente raccolti dai partner territoriali per essere inviati a centri di stoccaggio. Una volta all’anno, Novo Nordisk trasferisce i materiali in Danimarca per completare il ciclo di recupero. Attualmente, le penne monouso possono essere riciclate fino all’85%.

Sinergia tra attori del sistema

Durante l’incontro, è emerso chiaramente che le sfide della sostenibilità possono essere affrontate solo attraverso la sinergia tra istituzioni, aziende e comunità. ‘ReMed‘ è stato citato come esempio di come un’azienda possa agire come “partner di sistema”, collaborando con stakeholder e cittadini per promuovere un cambiamento verso un futuro più equo e sostenibile. Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato per generare valore concreto per l’ambiente e la salute.

Il ruolo delle farmacie nella sostenibilità

Le farmacie e i farmacisti giocano un ruolo cruciale in questo progetto, fungendo da punto di contatto quotidiano tra il sistema sanitario e i cittadini. Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani, ha evidenziato come i farmacisti possano promuovere comportamenti virtuosi e una gestione responsabile dei dispositivi medici, contribuendo alla diffusione della cultura della sostenibilità.

Il progetto ‘ReMed‘ si propone di espandere la propria portata, con l’obiettivo di raggiungere una copertura capillare entro la fine del 2027, coinvolgendo ulteriori città italiane. Gaetano Manfredi, presidente dell’ANCI e sindaco di Napoli, ha dichiarato che l’adesione al progetto rappresenta un atto di responsabilità verso la salute dei cittadini e il futuro del territorio.

Un impegno per la salute e l’ambiente

Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia, ha sottolineato l’importanza di prendersi cura delle persone riducendo al contempo l’impatto ambientale delle cure. ‘ReMed‘ è un esempio di come l’economia circolare possa essere applicata alla sanità, e la collaborazione con istituzioni e professionisti è fondamentale per costruire un futuro più sostenibile per la salute delle persone e del pianeta.

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