Il mal di pancia è un disturbo comune tra la popolazione italiana, colpendo oltre il 90% degli adulti. Tuttavia, una recente indagine condotta dalla Società Italiana di Farmacia Clinica (Sifac) ha rivelato che più della metà degli intervistati non si sente sicura nella gestione di questa condizione. La survey, effettuata su 406 adulti in tutto il paese, ha messo in luce la necessità di un maggiore orientamento nella gestione della propria salute. Le ricerche online riguardanti il mal di pancia, che hanno raggiunto circa 55mila query mensili su Google negli ultimi sei mesi, evidenziano un crescente interesse per informazioni e soluzioni.
Il progetto ‘Capire la pancia’
In risposta a questa situazione, Sifac ha lanciato il progetto ‘Capire la pancia’, con il supporto non condizionante di Opella. Questo programma mira a migliorare la gestione dei disturbi gastrointestinali e a rafforzare il ruolo del farmacista come punto di riferimento nel self-care. Il progetto si propone di colmare un vuoto significativo nella gestione di un disturbo così diffuso, offrendo linee guida e strumenti pratici per affrontare la problematica. La mancanza di linee guida condivise per la farmacia ha reso necessario questo intervento, il quale potrebbe avere un impatto positivo sulla salute collettiva.
Il mal di pancia non è un disturbo omogeneo, ma comprende una serie di sintomi come dolore crampiforme, gonfiore e bruciore gastrico. Queste diverse manifestazioni rendono difficile per le persone interpretare correttamente i propri sintomi. Corrado Giua, presidente di Sifac, ha sottolineato l’importanza del farmacista nel supportare i pazienti nella comprensione e nella gestione di questi sintomi, orientandoli verso il giusto approccio terapeutico o, se necessario, verso un medico.
Il ruolo del farmacista nella gestione del mal di pancia
L’indagine ha rivelato che, sebbene il 90% degli intervistati si dichiari pronto ad affrontare il mal di pancia in autonomia, oltre il 50% non si sente sicuro delle proprie scelte. Questo dato evidenzia un bisogno crescente di orientamento e supporto. Carolina Carosio, farmacista clinica e ricercatrice Sifac, ha spiegato che le persone spesso agiscono senza una chiara comprensione dei propri sintomi. La rapidità nella risposta ai disturbi prevale sulla correttezza delle scelte, rendendo fondamentale il ruolo del farmacista nel fornire informazioni e chiarire dubbi.
La farmacia di comunità si conferma quindi un presidio strategico per i cittadini, in grado di intercettare le necessità e accompagnarli verso scelte più consapevoli. Il progetto ‘Capire la pancia’ prevede l’implementazione di protocolli di consiglio validati scientificamente, algoritmi decisionali e strumenti per migliorare la comunicazione tra farmacisti e pazienti. A partire da giugno 2026, circa 20mila farmacisti in tutto il territorio nazionale parteciperanno a questo programma formativo.
Promuovere una cultura del self-care
Maria Chiara Uboldi, responsabile degli affari scientifici di Opella Healthcare Italy, ha evidenziato l’importanza della consapevolezza nella gestione della salute. L’iniziativa ‘Capire la pancia’ si propone di fornire strumenti concreti e validati a supporto dei farmacisti, rafforzando il loro ruolo nell’orientamento e nella guida dei cittadini. L’obiettivo finale è promuovere una cultura della gestione consapevole della salute, in particolare per quanto riguarda i disturbi gastrointestinali.
Attraverso questo progetto, Sifac e Opella intendono non solo migliorare la qualità della vita dei cittadini italiani, ma anche contribuire a una maggiore alfabetizzazione sanitaria, affinché ognuno possa affrontare in modo più informato e sicuro le problematiche legate al mal di pancia.
