Favo: “Fino all’80% dei pazienti oncologici soffre di malnutrizione, necessario supporto nutrizionale”

La Giornata mondiale contro il cancro 2025 ha evidenziato l’importanza della nutrizione medica per i pazienti oncologici, affrontando la malnutrizione e le disuguaglianze nell’accesso alle cure.

La Giornata mondiale contro il cancro, celebrata il 4 febbraio 2025, ha visto un importante incontro presso la Sala degli Atti parlamentari della Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini, focalizzato sulla malnutrizione oncologica. L’evento, intitolato ‘Quando nutrirsi è curarsi: il valore della nutrizione medica specializzata in oncologia. Una risorsa per il sistema sanitario, un diritto per tutti’, è stato organizzato dalla senatrice Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato della Repubblica, in collaborazione con Favo Ra Odv, la Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia. Durante l’incontro, sono state discusse le problematiche legate alla malnutrizione, un aspetto critico che colpisce fino all’80% dei pazienti oncologici e ha un impatto negativo su sopravvivenza, tolleranza alle terapie e qualità della vita. L’importanza di affrontare questa questione è stata ulteriormente sottolineata dall’inserimento dello screening nutrizionale oncologico nelle politiche sanitarie nazionali attraverso la recente legge di Bilancio.

Il ruolo della nutrizione medica

Il ruolo della nutrizione medica è stato evidenziato come essenziale nella gestione dei pazienti oncologici. Gli alimenti a fini medici speciali (Afms), formulati per soddisfare le esigenze nutrizionali specifiche dei pazienti, sono fondamentali per garantire un’alimentazione adeguata. Questi alimenti sono progettati per coloro che hanno difficoltà a nutrirsi normalmente, siano esse dovute a problematiche di assorbimento o a condizioni cliniche particolari. In particolare, gli Ons (supplementi nutrizionali orali) si sono dimostrati efficaci nel contrastare la malnutrizione, apportando benefici tangibili sia in termini clinici che nella qualità della vita dei pazienti.

Statistiche sulla malnutrizione oncologica

Il presidente di Favo, Francesco De Lorenzo, ha dichiarato che circa il 60% dei pazienti oncologici in Italia è a rischio di malnutrizione già al momento della diagnosi. La cachessia e la sarcopenia colpiscono fino all’80% dei malati in fase avanzata, con un aumento della mortalità del 250% e un notevole incremento delle complicanze e della durata delle degenze ospedaliere. De Lorenzo ha ricordato come, già nel 2016, Favo, insieme ad Aiom e Sinpe, avesse promosso la Carta dei diritti del malato oncologico per garantire un supporto nutrizionale tempestivo e appropriato. Tuttavia, a distanza di anni, solo poche Regioni hanno implementato queste linee guida. Recentemente, l’approvazione di una mozione alla Camera dei Deputati impegna il Governo a integrare il supporto nutrizionale nei percorsi oncologici, rappresentando un passo significativo verso la riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure.

Importanza del supporto nutrizionale

L’evento ha anche fornito l’opportunità di presentare una revisione narrativa condotta dall’Italian Intersociety Working Group for Nutritional Support in Cancer Patients, che conferma l’importanza degli Ons nel migliorare gli esiti di salute. Riccardo Caccialanza, direttore della Sc di Dietetica e Nutrizione clinica della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia, ha sottolineato che un supporto nutrizionale personalizzato è associato a benefici clinici documentati, come il miglioramento della qualità di vita e una riduzione della mortalità a breve termine. Inoltre, la revisione ha evidenziato come l’uso degli Ons possa portare a risparmi economici significativi, riducendo le degenze prolungate e le riospedalizzazioni.

Disparità nell’accesso agli Ons

Nonostante le evidenze a supporto dell’importanza della nutrizione medica, l’accesso agli Ons in Italia è ancora disomogeneo. In molte Regioni, il rimborso è limitato e varia da un territorio all’altro, creando disparità nell’accesso alle cure. Un esempio positivo è rappresentato dalla Regione Lombardia, che dal 2021 offre gli Ons gratuitamente ai pazienti oncologici in terapia attiva, previa prescrizione da centri specifici. Inoltre, la Regione ha reso obbligatorio lo screening nutrizionale per tutti i pazienti ricoverati, introducendo sanzioni per il mancato rispetto delle normative.

Diritti e dignità dei pazienti oncologici

La senatrice Ronzulli ha dichiarato che garantire un supporto nutrizionale ai pazienti oncologici è fondamentale per la loro cura e dignità. Ha sottolineato come l’accesso a questi supplementi non debba dipendere dalla regione di residenza, evidenziando l’importanza di un sistema sanitario che garantisca diritti equi a tutti i cittadini. Anche l’onorevole Maria Elena Boschi ha ribadito l’importanza di garantire che i diritti di cura non siano influenzati da fattori geografici.

Partecipazione di esperti e testimoni

L’evento ha visto anche la partecipazione di Judit Gonzalez Sans, amministratrice delegata di Danone Italia e Grecia, che ha sottolineato come la nutrizione medica debba essere considerata un elemento fondamentale del percorso terapeutico. Ha affermato che garantire un accesso tempestivo agli Ons migliora la qualità di vita dei pazienti e aumenta l’efficacia delle cure oncologiche, rendendo più efficiente l’uso delle risorse pubbliche.

Infine, l’attrice Rosanna Banfi ha condiviso la sua testimonianza sull’importanza della nutrizione medica, affermando che prendersi cura della nutrizione significa prendersi cura della vita. Anche l’attore Lino Banfi ha ricordato come la nutrizione debba essere riconosciuta come parte integrante della cura, affinché i pazienti oncologici possano ricevere il supporto necessario per affrontare la loro malattia con maggiore forza e speranza.

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