Festa a Bologna: oltre 1000 studenti partecipano all’evento finale di “Scuola Attiva Kids per l’Emilia-Romagna inclusiva”

La festa regionale “Scuola Attiva Kids” al CUS Bologna coinvolge oltre 1.100 bambini, promuovendo sport, movimento e valori di inclusione con la partecipazione di testimonial del volley italiano.

Il 14 marzo 2025, gli impianti del CUS Bologna hanno accolto un evento straordinario, trasformandosi in un vivace laboratorio di sport e movimento. Oltre 1.100 bambine e bambini delle classi prima, seconda e terza della scuola primaria e della scuola dell’infanzia hanno preso parte alla festa regionale conclusiva di “Scuola Attiva Kids per l’Emilia-Romagna Inclusiva”. Questa manifestazione ha rappresentato un momento di celebrazione collettiva, segnando la conclusione di un anno scolastico dedicato all’attività motoria e alla scoperta del piacere di muoversi insieme.

La presenza di testimonial di eccezione ha reso la giornata ancora più memorabile. Andrea Lucchetta e Valerio Vermiglio, due icone del volley italiano, hanno partecipato attivamente all’evento, condividendo la loro esperienza con i più piccoli. Non si sono limitati a ricoprire il ruolo di ospiti, ma hanno interagito con i bambini, incarnando i valori di impegno, rispetto e inclusione che il progetto si propone di trasmettere. La loro partecipazione ha infuso entusiasmo nell’atmosfera, creando un legame speciale con i giovani partecipanti.

Un progetto educativo di ampio respiro

La manifestazione al CUS Bologna ha chiuso un’edizione particolarmente significativa del progetto, promosso dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Sport e Salute, l’Ufficio Scolastico Regionale e oltre 30 Federazioni Sportive nazionali. Questo progetto è stato realizzato grazie ai Fondi Europei della Regione Emilia-Romagna, dimostrando un forte impegno per il benessere dei giovani attraverso il movimento.

Le assessore Isabella Conti (Scuola) e Roberta Frisoni (Sport) hanno sottolineato l’importanza di “Scuola Attiva Kids”, definendolo un’esperienza educativa che coinvolge non solo le scuole, ma anche famiglie e istituzioni, con l’obiettivo di promuovere il benessere dei bambini. Nel corso dell’anno scolastico 2025-26, il progetto ha raggiunto 576 istituti, coinvolgendo 3.809 classi e un totale di 75.743 alunni. Questo successo è attribuibile al lavoro instancabile di centinaia di tutor e professionisti delle scienze motorie, che hanno supportato l’iniziativa.

Le assessore hanno evidenziato come il movimento debba essere parte integrante del percorso educativo fin dalla scuola dell’infanzia, contribuendo a costruire relazioni e autonomia nei bambini. Inoltre, hanno sottolineato l’importanza dello sport come strumento per contrastare la sedentarietà e le disuguaglianze educative e sociali, nonché per combattere i rischi legati alla dipendenza digitale.

Un approccio innovativo al movimento

Il progetto “Scuola Attiva Kids per l’Emilia-Romagna Inclusiva” ha dimostrato di essere un catalizzatore per un cambiamento significativo nella comunità scolastica, promuovendo l’idea che lo sport debba essere integrato nella quotidianità educativa. A differenza della versione nazionale, l’iniziativa emiliano-romagnola ha introdotto i Tutor Sportivi Scolastici già nelle classi prime, affiancando i docenti e coinvolgendo anche le scuole dell’infanzia. Questo approccio anticipato ha permesso di trasformare il movimento in un’esperienza formativa fin dai primi anni di vita scolastica.

Durante la giornata al CUS Bologna, i partecipanti hanno anche potuto ascoltare “Attiviamoci – Tutti i giorni in Movimento”, la canzone coreografata del contest nazionale, che invita i bambini a riscoprire il gioco fisico e le relazioni interpersonali. Questo messaggio, semplice ma potente, è stato accolto con entusiasmo dai piccoli protagonisti, che hanno dimostrato energia e spontaneità, rendendo la festa un momento indimenticabile e significativo per tutti.

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