Francesca torna a casa dopo l’incidente di Crans Montana: “Dedico questa uscita ai ragazzi scomparsi”

Francesca lascia il Centro Ustioni dopo 224 giorni di trattamento, segnando la fine del percorso per i 12 pazienti dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana.

MILANO – Francesca, dopo 224 giorni di intenso trattamento, lascia finalmente il Centro Ustioni dell’Ospedale Niguarda di Milano. Con il suo ritorno a casa, si chiude il capitolo per gli ultimi 12 pazienti lombardi coinvolti nel drammatico incendio di Capodanno a Crans-Montana. L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha espresso la sua soddisfazione: “Questa è una notizia che riempie di gioia e segna la fine di una storia iniziata quella tragica notte. Avevamo promesso ai genitori di fare tutto il possibile per riportare a casa i loro figli, e oggi quella promessa è stata mantenuta”.

Le emozioni di Francesca al momento della dimissione

Francesca, 17 anni, ha condiviso con il Corriere della Sera le sue emozioni al momento della dimissione. “La prima cosa che voglio fare è rivedere la mia camera, il mio letto e tutte le cose che mi sono mancate in questi mesi. Non vedo l’ora di mangiare sushi, un piatto che ho dovuto evitare a causa dei rischi legati al pesce crudo”, ha dichiarato. Ha anche spiegato che a casa riceverà assistenza dagli infermieri per le medicazioni e dovrà affrontare fisioterapia e trattamenti laser. “Mi proteggerò dal sole con un ombrello anti-Uv, creme, cappello e occhiali scuri. La strada è ancora lunga, ma questo è solo il primo passo. Voglio dedicare questa uscita ai ragazzi che non sono più con noi: Chiara, Achille, Giovanni, Riccardo, Sofia ed Emanuele”, ha aggiunto con emozione.

Il ruolo del Centro Ustioni e delle équipe mediche

Il Pronto Soccorso e la Terapia Intensiva dell’Ospedale Niguarda hanno giocato un ruolo cruciale nell’accoglienza e stabilizzazione dei feriti. Il Centro Ustioni ha fornito cure specialistiche di altissimo livello. Un contributo fondamentale è arrivato dalla Banca dei Tessuti, che ha fornito oltre 25.000 centimetri quadrati di cute per i trapianti. Durante il percorso di cura, le équipe di Pneumologia, Malattie Infettive, Chirurgia Plastica, Riabilitazione e Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza hanno collaborato per seguire i ragazzi in tutte le fasi del trattamento.

I dati del percorso di cura e riabilitazione

I dati parlano chiaro: sono stati effettuati oltre 50 interventi chirurgici e almeno 30 medicazioni in sedazione per ciascun paziente, senza contare le visite, le medicazioni specialistiche e le sedute di laser terapia. Tuttavia, la dimissione non segna la fine del percorso di cura. I ragazzi dovranno affrontare una lunga fase di riabilitazione fisica e psicologica, un passo fondamentale verso il recupero completo e il ritorno alla normalità.

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