FrecciaRosa, Gemmato: “La diagnosi precoce aumenta al 98% le possibilità di guarigione dal cancro al seno”

Il progetto FrecciaRosa promuove screening e prevenzione per migliorare la salute pubblica, con l’obiettivo di garantire un Servizio Sanitario Nazionale sostenibile e accessibile a tutti.

Il 1° ottobre 2026, Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, ha partecipato alla presentazione di FrecciaRosa, un progetto innovativo dedicato alla sensibilizzazione sulla salute, realizzato a Roma. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra il Gruppo Ferrovie dello Stato e la Fondazione IncontraDonna, con il supporto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), mira a promuovere l’importanza degli screening per migliorare la salute pubblica e garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

La prevenzione al centro della salute pubblica

Durante l’evento, Gemmato ha sottolineato l’importanza della prevenzione, dichiarando che “aderire agli screening significa curare meglio”. Secondo il sottosegretario, investire nella prevenzione non solo migliora la salute dei cittadini, ma contribuisce anche a una gestione economica più sostenibile del SSN. Il progetto FrecciaRosa, utilizzando la rete ferroviaria per raggiungere un vasto pubblico, rappresenta un’opportunità unica per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di partecipare ai programmi di screening.

Gemmato ha citato il tumore al seno come esempio emblematico. Attualmente, circa l’88% delle donne affette da questa patologia riesce a superare la malattia a cinque anni dalla diagnosi. Quando il tumore viene individuato in fase precoce, la possibilità di guarigione sale a circa il 98%. Questi dati evidenziano l’importanza cruciale della diagnosi precoce e dell’accesso agli screening.

Novità nel prontuario farmaceutico e nei Lea

In merito al nuovo prontuario farmaceutico, Gemmato ha confermato che i tempi di attuazione seguiranno le scadenze stabilite dalla legge di Bilancio, con l’obiettivo di completare il processo entro l’inizio del 2027. Ha rassicurato i cittadini italiani sul fatto che non ci saranno costi aggiuntivi a loro carico, poiché si tratta di una razionalizzazione della spesa farmaceutica, concentrata sulle performance dei principi attivi.

Il sottosegretario ha inoltre messo in evidenza che i Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) non venivano aggiornati da dieci anni. Con il nuovo provvedimento, si prevede di introdurre screening neonatali aggiuntivi, inclusi quelli per l’atrofia muscolare spinale (SMA), posizionando l’Italia come leader in Europa e nel mondo in questo ambito.

Screening genetici e omogeneità territoriale

Tra le novità introdotte, Gemmato ha menzionato anche lo screening per le mutazioni genetiche Brca 1 e Brca 2, che aumentano significativamente il rischio di sviluppare tumori al seno. L’investimento nella prevenzione è fondamentale: aderendo agli screening predittivi, si raggiunge un tasso di successo vicino al 90% nei cinque anni successivi, contribuendo a cronicizzare la patologia e offrendo alternative terapeutiche valide nei casi più gravi.

Infine, il sottosegretario ha evidenziato l’impegno del Ministero della Salute, guidato dal ministro Schillaci, per garantire un’applicazione uniforme dei Lea su tutto il territorio nazionale, affrontando le disparità storiche tra le diverse regioni italiane. Questo sforzo mira a garantire che tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro posizione geografica, abbiano accesso a servizi di salute di alta qualità.

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