La Commissione Europea ha dato il via a una consultazione per rivedere la Direttiva Ue sui prodotti del tabacco e quella relativa alla pubblicità di tali prodotti. L’invito a presentare contributi è stato pubblicato oggi, 15 gennaio 2025. Tommaso Di Giovanni, vice presidente Communications and Engagement di Philip Morris International, ha espresso l’auspicio che l’Unione Europea segua l’esempio di nazioni come gli Stati Uniti e la Nuova Zelanda, dove le politiche sul tabacco e la nicotina sono considerate all’avanguardia.
Le politiche pubbliche sul tabacco in Europa
Di Giovanni ha sottolineato l’importanza di un approccio differenziato nella legislazione riguardante i prodotti del tabacco. Ha evidenziato come le sigarette, contenenti tabacco e nicotina, siano il prodotto più nocivo, mentre esistono alternative senza combustione che possono rappresentare scelte valide per i consumatori. In particolare, la Nuova Zelanda ha implementato una normativa che non solo distingue tra diversi tipi di prodotti, ma promuove anche attivamente il passaggio dei consumatori verso opzioni meno dannose.
La situazione in Europa è preoccupante: attualmente, circa il 25% degli adulti continua a fumare, un dato che si confronta con il 5-6% della popolazione neozelandese. Di Giovanni ha esortato i legislatori europei a considerare queste esperienze positive e a indirizzarsi verso politiche più efficaci nel contrastare il fumo. L’adozione di misure simili a quelle dei Paesi più avanzati potrebbe portare a un significativo abbassamento dei tassi di fumo e a una maggiore salute pubblica.
Il ruolo delle aziende nel cambiamento delle abitudini di consumo
Philip Morris International, come parte del suo impegno per una riduzione del fumo, sta investendo in prodotti alternativi che non comportano combustione. Di Giovanni ha evidenziato come l’azienda stia lavorando per incoraggiare i consumatori a passare a queste opzioni più sicure. La consultazione della Commissione Europea rappresenta un’opportunità per raccogliere feedback e suggerimenti da parte di esperti e cittadini, contribuendo a una revisione della normativa che possa favorire un cambiamento positivo.
La sfida per l’Unione Europea è quella di trovare un equilibrio tra la necessità di proteggere la salute pubblica e il riconoscimento della diversità dei prodotti sul mercato. L’approccio differenziato proposto da Di Giovanni potrebbe rappresentare una strada percorribile per ridurre il numero di fumatori e promuovere stili di vita più sani, allineandosi con le best practices internazionali.
L’auspicio è che la Commissione Europea prenda in considerazione queste esperienze nel formulare le future politiche sui prodotti del tabacco, mirando a una riduzione significativa del fumo e a una maggiore tutela della salute dei cittadini.
