Fumo, Giulia Veronesi: “Iniziativa di sanità pubblica per l’aumento del prezzo delle sigarette”

La dottoressa Giulia Veronesi lancia una campagna a Milano per combattere il fumo, puntando su una proposta di legge per aumentare i prezzi dei prodotti da fumo in Italia.

Il 23 gennaio 2026, a Milano, la dottoressa Giulia Veronesi, membro del Comitato di Lotta al Fumo della Fondazione Umberto Veronesi, ha annunciato l’avvio di una nuova campagna volta a combattere il fumo e a ridurre il suo impatto, specialmente tra i giovani e le persone con minori possibilità di accesso a cure e prevenzione. Durante un incontro con i media, Veronesi ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa di sanità pubblica, che mira non solo a proteggere la salute dei cittadini, ma anche a diminuire le spese sostenute dal sistema sanitario nazionale per le malattie croniche legate al fumo.

La campagna contro il fumo

L’iniziativa di oggi segna l’inizio di una raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare, sostenuta da importanti enti come Fondazione Veronesi, Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica), Fondazione Aiom e Fondazione Airc, dedicata alla ricerca sul cancro. L’obiettivo principale di questa proposta è quello di aumentare il costo dei prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, un passo considerato cruciale per ridurre il numero di fumatori in Italia.

Veronesi ha evidenziato la gravità della situazione nel Paese, dove il tabacco è responsabile di circa 93.000 decessi all’anno. Ha fatto notare che il fumo non è solo un fattore di rischio per il tumore polmonare, ma anche per altre forme di cancro, tra cui quelli del cavo orale, della gola e della vescica. Inoltre, ha ricordato che il fumo è un importante fattore di rischio per malattie cardiovascolari e polmonari. Nonostante le normative più severe e le campagne di sensibilizzazione, attualmente circa un quarto della popolazione adulta italiana continua a fumare, e il tasso di tumori polmonari tra le donne è in aumento.

Esperienze internazionali e evidenze scientifiche

La dottoressa Veronesi ha citato ricerche condotte dalla Fondazione Veronesi e dal Cergas della Bocconi, che dimostrano come un aumento del prezzo delle sigarette possa ridurre significativamente il consumo di tabacco e il numero di fumatori. Ha portato come esempio i casi di Francia e Irlanda, dove il costo di un pacchetto di sigarette ha superato i 10 euro, con risultati positivi evidenti.

Sulla base di queste evidenze, la campagna di raccolta firme chiede l’introduzione di un’accisa fissa di almeno 5 euro su tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, inclusi quelli di nuova generazione come le sigarette elettroniche e il tabacco riscaldato. Veronesi ha assicurato che la Fondazione Veronesi si impegnerà a promuovere questa iniziativa attraverso i propri canali, con l’auspicio che la proposta di legge possa essere discussa in Senato e nelle istituzioni entro sei o nove mesi.

La campagna rappresenta un passo importante nella lotta contro il fumo in Italia, mettendo in primo piano la salute pubblica e la necessità di un intervento deciso per proteggere le generazioni future.

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