Fumo: Ronzulli (Fi) sottolinea l’emergenza del tabagismo e chiede una strategia comune

Il tabagismo è un’emergenza nazionale in Italia, richiedendo strategie condivise e un impegno collettivo per garantire un futuro più sano alle nuove generazioni.

Il tabagismo continua a rappresentare la principale causa di morte in Italia, con conseguenze che si riflettono sull’intera popolazione. La vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli, ha sottolineato l’urgenza di affrontare questa problematica, definendo il tabagismo un’emergenza nazionale. In un’intervista rilasciata all’Adnkronos Salute, Ronzulli ha evidenziato la necessità di una strategia condivisa e di un approccio coraggioso da parte della politica sanitaria, capace di andare oltre l’emergenza attuale.

Strategie per combattere il tabagismo

Durante l’incontro dal titolo “Prevenire i tumori, proteggere la salute: strategie e politiche sul fumo”, tenutosi al Senato il 15 gennaio 2025, Ronzulli ha messo in evidenza l’importanza di costruire alleanze solide tra istituzioni, comunità scientifica e società civile. Secondo la vicepresidente, l’aumento del prezzo delle sigarette può risultare efficace solo se accompagnato da campagne informative mirate e programmi di supporto per coloro che desiderano smettere di fumare. È fondamentale che ogni euro derivante dall’aumento delle tasse sul tabacco venga reinvestito nella prevenzione, nella ricerca e nella salute dei cittadini.

Ronzulli ha ribadito che queste misure devono essere orientate a garantire alle nuove generazioni un futuro più sano, sottolineando che la lotta contro il tabagismo non può essere affrontata in modo isolato, ma richiede un impegno collettivo e coordinato.

Il ruolo delle istituzioni e della società civile

L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti di diverse istituzioni e della Fondazione Umberto Veronesi Ets, con l’obiettivo di elaborare un piano d’azione per contrastare il tabagismo. La vicepresidente ha esortato a unire le forze per promuovere una cultura della salute che possa sensibilizzare la popolazione sui rischi legati al fumo. Le istituzioni, secondo Ronzulli, devono svolgere un ruolo attivo nel promuovere stili di vita sani e nel fornire risorse adeguate per la prevenzione.

La collaborazione tra enti pubblici e privati è vista come un elemento chiave per il successo delle politiche anti-fumo. In questo contesto, è essenziale coinvolgere anche le scuole e le comunità locali, affinché la lotta al tabagismo diventi una priorità condivisa e non solo una questione di sanità pubblica.

Ronzulli ha concluso il suo intervento ricordando che la salute dei cittadini deve essere al centro delle politiche sanitarie, e che è necessario un cambiamento culturale profondo per affrontare efficacemente la sfida del tabagismo nel Paese.

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