Le innovazioni nei trattamenti per le patologie vitreo-retiniche hanno trovato un’importante piattaforma di discussione durante il convegno Floretina, tenutosi alla Fortezza da Basso di Firenze dal 10 al 13 aprile 2025. L’evento, organizzato dal professor Stanislao Rizzo, ordinario di Oculistica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore della UOC di Oculistica della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS di Roma, ha visto la partecipazione di circa 6.000 oculisti provenienti da 71 Paesi. Questa manifestazione ha rappresentato un’opportunità per esplorare le più recenti scoperte nel campo della medicina oculistica, attraverso decine di sessioni parallele e interventi chirurgici dal vivo collegati con sale operatorie in tutto il mondo, da nazioni come Giappone, Brasile, Kuwait e Marocco.
Le nuove terapie per la maculopatia
Durante i quattro giorni di convegno, sono state presentate numerose novità riguardanti i trattamenti per la maculopatia, una delle principali cause di perdita della vista nei Paesi occidentali. La forma umida della malattia, sebbene rappresenti solo il 10% dei casi, è la più grave e richiede terapie specifiche. Il professor Rizzo ha sottolineato come i nuovi farmaci siano più efficaci e meno invasivi per i pazienti. Tradizionalmente, le iniezioni intravitreali necessitano di somministrazioni mensili, ma le nuove terapie anti-VEGF promettono di ridurre questo numero a 3-4 iniezioni all’anno. Inoltre, si stanno sviluppando dispositivi intraoculari che rilasciano il farmaco in modo continuativo, permettendo di ridurre ulteriormente il numero di interventi. La FDA ha già approvato questi dispositivi, mentre l’EMA è ancora in fase di valutazione.
Terapia genica e molecole innovative
Un altro tema centrale del convegno è stata la terapia genica, in particolare il trattamento Abbv-Rgx-314, che mira a stimolare le cellule retiniche a produrre autonomamente il fattore anti-VEGF. Il professor Rizzo ha evidenziato come il Policlinico Gemelli sia stato un leader nella sperimentazione di questo trattamento in Europa, con risultati definitivi attesi nel 2026. Inoltre, sono state presentate nuove molecole, molte delle quali sviluppate da startup americane, che mostrano promettenti effetti terapeutici e sono attualmente in fase di sperimentazione clinica.
Le innovazioni per la maculopatia secca
Per quanto riguarda la maculopatia secca, che rappresenta il 90% dei casi, negli Stati Uniti sono già disponibili due terapie, Syfovre e Izervay, che però non hanno ancora ricevuto l’approvazione da parte dell’EMA. Questi farmaci, sebbene utili nel rallentare l’evoluzione della malattia, hanno una percentuale di efficacia limitata. Al convegno sono stati discussi anche approcci alternativi, come l’uso di laser per la fotobiomodulazione e la iontoforesi, che potrebbero offrire nuove speranze ai pazienti.
Progresso nella terapia genica per malattie ereditarie
Un altro aspetto innovativo emerso durante Floretina è la ricerca sulla terapia genica per le degenerazioni retiniche ereditarie, in particolare per l’amaurosi congenita di Leber. La startup napoletana AAvantgarde, sostenuta da Telethon, ha sviluppato un nuovo sistema di vettori virali che supera le limitazioni dei vettori tradizionali. Questo approccio potrebbe consentire il trattamento di malattie oculari che richiedono l’introduzione di grandi frammenti di DNA, un passo significativo verso terapie più efficaci.
Chirurgia digitale e intelligenza artificiale
Infine, un’importante innovazione nel campo della chirurgia vitreo-retinica è rappresentata dall’uso della chirurgia digitale in 3D, che fornisce ai chirurghi informazioni in tempo reale durante gli interventi. Presso il Policlinico Gemelli è stato sviluppato un software di intelligenza artificiale che assiste i chirurghi durante le operazioni, migliorando la sicurezza e l’efficacia degli interventi. Inoltre, le nuove macchine compatte per la chirurgia vitreo-retinica e la cataratta offrono vantaggi significativi in termini di spazio e organizzazione, rendendo gli interventi più efficienti e meno costosi.
