Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha partecipato il 2 febbraio 2026 a un incontro digitale intitolato “Verso la nuova legislazione farmaceutica”, organizzato da Adnkronos in collaborazione con Egualia. Durante l’evento, ha sottolineato l’importanza di unire innovazione e sostenibilità finanziaria nel settore farmaceutico, evidenziando il piano del governo di migliorare l’accesso ai farmaci per i cittadini.
Il nuovo approccio alla distribuzione dei farmaci
Gemmato ha spiegato che l’obiettivo principale è quello di avvicinare il cittadino ai farmaci, in particolare per quanto riguarda i medicinali complessi attualmente disponibili solo nelle farmacie ospedaliere. Questa situazione crea difficoltà di accesso, soprattutto per i pazienti anziani e con patologie multiple. Il piano prevede di trasferire la distribuzione di questi farmaci dalle farmacie ospedaliere a quelle territoriali, sia pubbliche che private convenzionate. “Questo cambiamento garantirà una migliore aderenza terapeutica”, ha affermato Gemmato, aggiungendo che una gestione più efficace delle cure porterà a una riduzione dei ricoveri ospedalieri, contribuendo così alla sostenibilità del sistema sanitario.
Il sottosegretario ha anche menzionato il valore economico del settore farmaceutico in Italia, che ammonta a 56 miliardi di euro, e ha sottolineato la necessità di semplificare un sistema attualmente frammentato da circa 800 normative. Questa semplificazione è vista come un passo fondamentale per rendere i farmaci più accessibili e per stimolare opportunità di crescita nel comparto.
Risparmi e riforme nel settore farmaceutico
Gemmato ha fornito dettagli sui risultati già ottenuti con il primo spostamento delle gliptine, un tipo di farmaco, che ha generato un risparmio di 9,7 milioni di euro per le casse statali. Questo approccio rappresenta una vera e propria “rivoluzione distributiva” che non solo facilita l’accesso ai farmaci, ma aiuta anche a risparmiare risorse. “Il vero obiettivo è trovare un equilibrio tra grande innovazione e tenuta dei conti pubblici”, ha aggiunto, evidenziando l’importanza della revisione del prontuario farmaceutico per generare ulteriori risparmi da reinvestire in innovazione.
Un altro punto cruciale toccato da Gemmato riguarda l’eliminazione del payback dell’1,83%, una tassa che gravava sulle aziende farmaceutiche e che ammontava a circa 160-180 milioni di euro all’anno. Questa decisione è stata presa per promuovere un rapporto più equo con l’industria e sostenere un ecosistema che favorisca i cittadini.
Un processo di riforma condiviso
Il sottosegretario ha sottolineato che il provvedimento attuale deriva da un ampio coinvolgimento di diversi stakeholder, tra cui industria, professionisti, cittadini e rappresentanti politici. Gemmato ha espresso la sua speranza di completare il Testo unico nei tempi previsti, definendolo una pietra miliare per i cittadini, la comunità scientifica e il sistema produttivo. Questo approccio collaborativo è visto come fondamentale per garantire che la riforma produca risultati ottimali per tutti gli attori coinvolti.
