Il progetto “Generazione città sane”, promosso dalla Rete italiana città sane e dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), è un’iniziativa rivolta ai giovani che mira a migliorare la qualità della vita nelle città italiane. Le candidature per partecipare al progetto sono aperte fino al 15 settembre 2026, e si rivolgono a studenti universitari, laureandi e neolaureati interessati a contribuire a un futuro urbano più sano e inclusivo.
Obiettivi del progetto
Il principale scopo di “Generazione città sane” è quello di coinvolgere una nuova generazione di giovani talenti nella creazione di città più sane e sostenibili. Da ottobre 2026 a gennaio 2027, i partecipanti selezionati parteciperanno a un laboratorio nazionale che favorirà l’apprendimento e il confronto con esperti, amministratori e rappresentanti universitari. Questo percorso culminerà nella realizzazione dei “Quaderni per le città sane”, documenti pratici pensati per fornire ai Comuni strumenti, idee e indicatori utili per implementare politiche locali efficaci. I promotori del progetto sottolineano che il benessere delle persone va oltre l’accesso ai servizi sanitari, includendo anche la qualità degli ambienti in cui vivono e lavorano. Le città, quindi, rappresentano un contesto cruciale per attuare interventi di prevenzione e miglioramento della salute pubblica.
La visione degli organizzatori
Lamberto Bertolé, presidente della Rete italiana città sane Oms, ha dichiarato che “Generazione città sane” intende connettere le energie e le competenze dei giovani con le esigenze reali delle città. Le amministrazioni locali, infatti, svolgono un ruolo fondamentale nella promozione della salute, poiché molte decisioni che influenzano la qualità della vita derivano dalle politiche urbane. Bertolé ha evidenziato l’importanza di integrare nuove competenze e prospettive per affrontare le trasformazioni sociali, ambientali e demografiche in corso. Il progetto si propone di creare un ponte tra le nuove generazioni e le amministrazioni, offrendo ai partecipanti un’esperienza concreta e strumenti pratici per migliorare le politiche di salute urbana.
Francesco Caroli, coordinatore nazionale della Rete italiana città sane Oms, ha aggiunto che i “Quaderni per le città sane” rappresenteranno un passo avanti nella traduzione dei temi legati alla salute urbana in proposte operative e indicazioni pratiche per i Comuni. La prima edizione del progetto avrà un carattere sperimentale e, in base alle candidature ricevute, saranno formate almeno due coppie di lavoro per ciascun ambito tematico selezionato, favorendo il confronto tra diverse realtà territoriali.
Ambiti tematici e modalità di partecipazione
I partecipanti possono presentare la propria candidatura in sei ambiti tematici distinti. Il primo riguarda “città attive, movimento e prevenzione”, con l’obiettivo di promuovere stili di vita attivi attraverso la creazione di spazi verdi, percorsi pedonali e servizi di quartiere. Il secondo ambito si concentra su “relazioni, solitudine e comunità”, mirando a esplorare come i Comuni possano affrontare l’isolamento sociale e rafforzare le reti di partecipazione. Un terzo filone riguarda “spazi pubblici, prossimità e qualità della vita urbana”, analizzando il ruolo di luoghi di aggregazione come piazze e biblioteche.
Gli altri ambiti includono “dati, fragilità e disuguaglianze urbane”, che esamina come le informazioni sociali e demografiche possano guidare le amministrazioni nella definizione delle priorità di intervento, e “ambiente urbano, One Health e convivenza”, che esplora la relazione tra salute umana, ambiente e biodiversità. Infine, il sesto ambito si occupa di “comunicazione pubblica, fiducia e salute”, approfondendo le strategie di comunicazione e le campagne di prevenzione.
Il percorso si svolgerà principalmente online, con attività pratiche e laboratori tematici. Ogni coppia di partecipanti lavorerà per produrre un Quaderno operativo per i Comuni, un documento accessibile e concreto pensato per supportare le decisioni degli amministratori locali. I risultati saranno presentati pubblicamente nel febbraio 2027, in occasione del Meeting nazionale della Rete italiana città sane – Oms.
Requisiti e riconoscimenti per i partecipanti
Il progetto è aperto a giovani provenienti da diverse discipline, tra cui urbanistica, architettura, scienze sociali, economia e salute pubblica. Non è necessaria una specializzazione specifica, ma saranno valutati motivazione, curiosità e capacità di scrittura. Ogni partecipante selezionato riceverà un riconoscimento economico di 500 euro, e alla coppia che realizzerà il lavoro più significativo sarà assegnato un ulteriore premio di 500 euro per ciascun componente.
Le candidature devono essere inviate entro il 15 settembre 2026 all’indirizzo segreteria@retecittasane.it, includendo informazioni personali, percorso di studi, ambito tematico scelto e un breve curriculum vitae. Il progetto rappresenta un’importante opportunità per i giovani di contribuire attivamente alla salute e al benessere delle comunità urbane italiane.
