Loreto Gesualdo, presidente della Federazione delle società medico-scientifiche italiane (Fism), ha sottolineato l’importanza del ruolo delle società scientifiche nell’innovazione accessibile durante l’incontro “Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction“, tenutosi a Roma il 9 aprile 2026. Questo evento, promosso da GSK e Adnkronos con il patrocinio di Farmindustria, ha messo in evidenza come la collaborazione tra le diverse entità sia fondamentale per garantire la sostenibilità del sistema sanitario nazionale.
Il ruolo delle società scientifiche nell’innovazione
Durante il suo intervento, Gesualdo ha affermato che le società scientifiche possono contribuire in modo significativo alla creazione di nuovi modelli di cura. “Oggi, se vogliamo rendere sostenibile il nostro sistema sanitario nazionale, ognuno deve giocare la propria parte. L’innovazione non può più essere fermata”, ha dichiarato. Questo richiamo alla cooperazione è essenziale, poiché il sistema sanitario si trova di fronte a sfide crescenti, tra cui l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie cronico-degenerative.
Le società scientifiche, secondo Gesualdo, hanno il compito di aiutare le istituzioni a sviluppare modalità di assistenza più efficaci, in particolare per i pazienti affetti da malattie rare, oncologiche e cronico-degenerative, che rappresentano una parte significativa della spesa sanitaria. “Le attuali modalità di cura non sono più adeguate. Dobbiamo affrontare un numero crescente di pazienti anziani, e spesso un paziente di 70 anni con comorbidità impiega più di sei mesi prima di ricevere una prescrizione definitiva“, ha aggiunto.
Innovazione digitale e intelligenza artificiale
Gesualdo ha inoltre messo in evidenza come l’intelligenza artificiale possa rappresentare un valido supporto per il settore sanitario. Le società scientifiche sono chiamate a sviluppare modelli di assistenza che favoriscano un passaggio dall’ospedale al territorio. “Utilizzare piattaforme digitali è fondamentale per potenziare il percorso del paziente. Il sogno di tutti i sistemi sanitari mondiali è rappresentato dalla prescrizione unica“, ha concluso Gesualdo.
Questo approccio innovativo non solo mira a migliorare l’efficienza del sistema sanitario, ma anche a garantire che i pazienti ricevano le cure di cui hanno bisogno in modo tempestivo e appropriato. La digitalizzazione dei processi e l’integrazione di nuove tecnologie sono quindi elementi chiave per affrontare le sfide attuali e future della sanità.
L’incontro di Roma ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra esperti e operatori del settore, evidenziando come la collaborazione e l’innovazione possano essere le chiavi per un sistema sanitario più sostenibile e accessibile.
