Ginocchio valgo in adolescenza: nuova tecnica per la correzione guidata della crescita

Il caso di Gabriele: intervento chirurgico per ginocchio valgo bilaterale e l’importanza della valutazione ortopedica tempestiva per adolescenti.

ROMA – Un caso emblematico di ginocchio valgo bilaterale è quello di Gabriele, un ragazzo di 16 anni che ha affrontato questa condizione, nota anche come gambe “a X”. Questa deformità, comune durante la crescita, può causare dolore e un’usura precoce delle articolazioni, influenzando negativamente l’autopercezione di un adolescente. Dopo aver consultato diversi specialisti, la famiglia di Gabriele si è rivolta all’ospedale Sant’Andrea di Roma, dove il giovane è stato sottoposto a valutazione, intervento chirurgico e follow-up per il riallineamento degli arti.

Che cosa è il ginocchio valgo

Nel caso del ginocchio valgo, le ginocchia si avvicinano l’una all’altra, aumentando la distanza tra le caviglie. Secondo Luca Labianca, Dirigente Medico del Reparto di Ortopedia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea di Roma, questa condizione può essere una fase normale della crescita nei bambini piccoli, che spesso si risolve spontaneamente. Tuttavia, se la deformità persiste e si aggrava, è fondamentale consultare uno specialista. È importante notare che, contrariamente a quanto si crede, l’uso di plantari non ha alcun effetto positivo su questa condizione. Nella maggior parte dei casi, il ginocchio valgo si corregge con la crescita, rientrando in parametri fisiologici. La chirurgia è riservata a situazioni selezionate, come nel caso di Gabriele, dove la deformità è significativa e in evoluzione.

La tecnica della chirurgia mininvasiva

La diagnosi di ginocchio valgo prevede una visita ortopedica dettagliata e radiografie degli arti inferiori, che consentono di misurare l’asse delle gambe e valutare la gravità della deviazione. Per Gabriele, è stata adottata una tecnica mininvasiva nota come crescita guidata (emiepifisiodesi temporanea). Questa procedura è indicata per bambini e adolescenti con cartilagini di accrescimento ancora aperte. Attraverso una mini-incisione, viene applicata una piccola placca a forma di “8” sul lato interno del femore o della tibia, che rallenta la crescita di quel lato mentre l’altro continua normalmente. Questo processo controllato porta a un riallineamento graduale della gamba. Una volta raggiunta la correzione desiderata, la placca viene rimossa con un ulteriore piccolo intervento. Labianca sottolinea che si tratta di un’operazione rapida, della durata di circa 20-30 minuti, con dimissione in giornata o dopo una notte e ripresa immediata della camminata. La fisioterapia è parte integrante del percorso di recupero, contribuendo a migliorare la mobilità e a rafforzare la muscolatura. Per Gabriele, il riallineamento era già evidente a meno di un anno dall’intervento, permettendogli di tornare a praticare sport.

Il messaggio per le famiglie

L’intervento non si limita a risolvere un problema fisico; il beneficio è anche psicologico. Correggere una deformità marcata in adolescenza può prevenire complicazioni future e restituire fiducia ai ragazzi nel proprio corpo. Nel caso di Gabriele, il percorso ha avuto un impatto positivo sull’autostima e sulla vita quotidiana. È fondamentale comunicare alle famiglie che, nella maggior parte dei casi, il ginocchio valgo non richiede un intervento chirurgico. Tuttavia, una valutazione ortopedica tempestiva, mentre le cartilagini di crescita sono ancora aperte, può consentire di affrontare la situazione con tecniche minimamente invasive, evitando problemi futuri. La peculiarità di questa tecnica è la sua capacità di sfruttare la crescita naturale per correggere la deformità.

La tecnica della crescita guidata

La tecnica della crescita guidata (emiepifisiodesi temporanea con placca a ‘8’) è indicata per bambini e adolescenti con cartilagini di accrescimento ancora aperte e deformità assiale marcata o progressiva, dopo il fallimento di trattamenti conservativi. La placca, applicata tramite mini-incisione, rallenta temporaneamente la crescita su un lato, mentre l’altro continua a svilupparsi, portando a una correzione graduale dell’asse. L’intervento dura circa 20-30 minuti, con dimissione in giornata o dopo una notte. Il recupero è immediato, con carico e camminata consentiti subito, e la fisioterapia è un elemento chiave del recupero. I controlli clinici e radiografici periodici sono fondamentali per monitorare il progresso e rimuovere la placca una volta raggiunto l’allineamento desiderato. Nella maggior parte dei casi, il ginocchio valgo è fisiologico o lieve e può essere gestito attraverso osservazione e fisioterapia.

Condivi su: