Lo Stadio Olimpico di Roma ha ospitato il 29 maggio 2026 la cerimonia di chiusura dei Giochi della Gioventù, la principale manifestazione sportiva scolastica italiana. Questo evento ha celebrato un anno di impegno e competizione, riportando lo sport al centro del sistema educativo nazionale. Con oltre 6mila partecipanti, la manifestazione ha visto la vittoria della Regione Piemonte nella classifica finale, affermandosi come la regione più performante.
Un evento di grande partecipazione
La fase finale dei Giochi della Gioventù ha avuto inizio con la cerimonia di apertura in piazza del Popolo, seguita da due giorni di competizioni in dieci discipline diverse, che si sono svolte in sei impianti della Capitale. Durante quest’edizione, più di 105mila studenti hanno preso parte all’iniziativa, partecipando a circa 4mila eventi in tutto il Paese. La chiusura ufficiale all’Olimpico ha rappresentato un momento di celebrazione e condivisione, dove studenti, insegnanti e accompagnatori si sono uniti per festeggiare i risultati ottenuti.
La mattinata è stata caratterizzata da un’atmosfera festosa, con i conduttori di RDS Next, Cristina e Samu, che hanno guidato le attività. Gli artisti Michele Bravi, Trigno ed Ermal Meta hanno intrattenuto il pubblico con performance dal vivo, contribuendo a creare un ambiente di gioia e entusiasmo. La presenza di sportivi di alto livello, come il campione olimpico Marcell Jacobs, ha ulteriormente arricchito l’evento, offrendo ai giovani atleti l’opportunità di interagire e apprendere dai loro idoli.
Premiazioni e riconoscimenti
La cerimonia di chiusura ha riservato anche uno spazio importante per le premiazioni. I riconoscimenti sono stati consegnati da figure di spicco del mondo istituzionale e sportivo, tra cui il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. La classifica finale, che ha determinato i premi, si è basata sui punteggi accumulati dalle regioni nelle diverse discipline.
Il Premio “Giochi della Gioventù” è andato al Piemonte, seguito dalla Lombardia e dalla Puglia. Inoltre, sono stati assegnati i premi per il Rispetto, Lealtà e Partecipazione, che hanno riconosciuto i gesti di fair play degli atleti. Tra i premiati, Raffaele Apicella, Tommaso Diaferia, Cristiano Cristofori e l’Istituto Comprensivo “Ippolito Nievo” di San Donato (Ve) hanno ricevuto menzioni per le loro condotte esemplari.
Iniziative educative e future edizioni
Durante la cerimonia è stato presentato il fumetto “Quattro ragazzi e un orto fuori di zucca”, realizzato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Questo progetto rientra nel programma “frutta e verdura nelle scuole”, mirato a promuovere l’educazione alimentare tra i più giovani.
Con la chiusura di questa edizione, l’attenzione si sposta già verso il futuro. L’appuntamento per la prossima edizione dei Giochi della Gioventù è fissato per il 2027, promettendo di continuare a ispirare e unire i giovani attraverso lo sport. L’evento è stato realizzato grazie alla collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione, il Ministero per lo Sport e i Giovani, e diverse federazioni sportive, in attuazione della legge 25 marzo 2025, n. 41, approvata all’unanimità dal Parlamento.
Le discipline praticate durante i Giochi hanno incluso atletica leggera, pallavolo, calcio a 5, pallacanestro, nuoto e molte altre, tutte organizzate in impianti sportivi di alta qualità. Accanto alle competizioni, sono stati previsti laboratori e incontri formativi, dimostrando l’impegno verso un’educazione completa e integrata.
