Oggi, 4 marzo 2025, si celebra il World Obesity Day, una giornata dedicata alla sensibilizzazione riguardo all’obesità, una delle più gravi emergenze sanitarie a livello globale e nazionale. Per dimostrare supporto ai pazienti affetti da obesità e per combattere il pregiudizio che ancora oggi persiste nei loro confronti, i palazzi delle istituzioni si illumineranno di blu. Questa iniziativa è stata promossa dall’associazione Amici Obesi, in linea con la campagna globale della World Obesity Federation.
I dati sull’obesità in Italia
L’associazione sottolinea che l’obesità è una delle principali emergenze sanitarie sia a livello globale che nazionale. In Italia, si stima che circa 6 milioni di adulti siano affetti da obesità, corrispondente all’11-12% della popolazione adulta. Questa condizione richiede un approccio integrato, una continuità nelle cure e politiche sanitarie che possano garantire percorsi di assistenza adeguati.
Obesità e disturbi mentali
Un recente studio ha rivelato che il 17% dei pazienti seguiti dai Servizi di Salute Mentale soffre di obesità, rispetto al 10% della popolazione generale italiana. Il dato è ancora più preoccupante tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni, dove il tasso di obesità raggiunge il 13,7% contro il 5,5%. Questa ricerca, condotta dalla Società Italiana di Neuropsicofarmacologia (Sinpf) su circa 2.000 utenti in diverse regioni italiane, mette in evidenza la necessità di affrontare il legame tra obesità e salute mentale. I risultati sono stati presentati durante il Congresso Nazionale della Sinpf a fine gennaio a Milano.
L’appello per il riconoscimento dei diritti
Iris Zani, presidente di Amici Obesi, ha sottolineato che l’obesità non è una colpa, ma una malattia complessa e multifattoriale. Molti pazienti si trovano a fronteggiare stigmatizzazioni che li portano a trascurare la propria salute. In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità, Zani chiede che venga resa operativa la legge sull’obesità, approvata il 1° ottobre 2025, per garantire un accesso uniforme alle cure e superare le disuguaglianze regionali.
L’iniziativa di sensibilizzazione
Amici Obesi ha espresso soddisfazione per la risposta positiva delle istituzioni all’iniziativa di illuminare i palazzi pubblici di blu. La speranza è che questa azione possa rappresentare un segnale concreto di attenzione verso i pazienti con obesità. L’associazione si impegna a lavorare a fianco delle istituzioni per garantire il riconoscimento dei diritti delle persone affette da obesità e promuovere un sistema sanitario inclusivo, in grado di supportare i pazienti senza giudizio lungo tutto il loro percorso di cura.
