Giornata dedicata alle malattie neuromuscolari: Trento ospita ricerca e cura

La Giornata delle malattie neuromuscolari si terrà a Trento il 21 marzo 2026, promuovendo ricerca e nuove terapie con esperti, pazienti e cittadini.

Il 21 marzo 2026, Trento ospiterà la Giornata delle malattie neuromuscolari, un’importante iniziativa volta a sensibilizzare e informare sulla ricerca e le nuove terapie per queste patologie. L’evento si svolgerà presso Palazzo Consolati, sede dell’Università di Trento, e rappresenta un’opportunità unica per riunire esperti del settore, pazienti e cittadini.

Un evento di rilevanza nazionale

La Giornata delle malattie neuromuscolari si inserisce in un contesto nazionale che coinvolge ben 19 città italiane. Quest’anno, Trento è protagonista per il quarto anno consecutivo, testimoniando l’impegno della comunità scientifica e sanitaria a favore di una maggiore consapevolezza riguardo a queste patologie. L’iniziativa è organizzata dal Centro Clinico Nemo Trento, in collaborazione con l’Università di Trento e l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino, sotto il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento. L’evento si propone di creare un dialogo costruttivo tra clinici, ricercatori, professionisti della salute e associazioni di pazienti, per approfondire le sfide e le opportunità nel campo della neurologia contemporanea.

Malattie neuromuscolari: un panorama complesso

Le malattie neuromuscolari comprendono un ampio spettro di patologie rare e complesse, come la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), le distrofie muscolari, le miopatie e le neuropatie periferiche. Queste condizioni colpiscono il sistema nervoso e muscolare, rendendo necessarie diagnosi rapide e percorsi terapeutici altamente specializzati. Nella provincia di Trento, si stima che tra 150 e 200 persone vivano con una malattia neuromuscolare rara. Ogni anno, il Centro Clinico Nemo Trento assiste circa 200 pazienti affetti da SLA, molti dei quali provengono da altre regioni. Questo dato evidenzia la crescente importanza del Trentino come punto di riferimento per la cura di queste malattie, sottolineando la necessità di un approccio organizzativo e scientifico integrato.

Un approccio interdisciplinare

Il direttore clinico del Centro Nemo Trento, Riccardo Zuccarino, sottolinea l’importanza di un dialogo tra diverse competenze nel trattamento delle malattie neuromuscolari. La ricerca sta aprendo nuove strade terapeutiche, ma per tradurre questi progressi in benefici concreti per i pazienti è fondamentale costruire percorsi di cura che integrino neurologia, riabilitazione e assistenza territoriale. Bruno Giometto, professore ordinario di Neurologia all’Università di Trento, evidenzia come la complessità di queste malattie richieda un approccio interdisciplinare, ponendo il paziente al centro del percorso di cura.

Programma della giornata

Durante la mattinata del 21 marzo, esperti del settore guideranno il pubblico nella scoperta delle nuove frontiere della medicina delle malattie neuromuscolari, trattando tematiche che spaziano dalle patologie muscolari alle neuropatie periferiche, fino a quelle del motoneurone. La giornata si concluderà con una tavola rotonda dedicata alla gestione delle malattie rare sul territorio, dove specialisti, medici di medicina generale e ricercatori discuteranno della continuità delle cure tra ospedale e territorio. Per ulteriori dettagli sul programma e per le registrazioni, è possibile visitare il sito ufficiale dell’evento.

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