Giornata del sonno: sei milioni di italiani ignorano di avere apnee notturne

La Giornata mondiale del sonno 2026 evidenzia l’importanza della diagnosi precoce delle apnee ostruttive del sonno e il ruolo della telemedicina nell’accesso ai trattamenti.

Oggi, 13 marzo 2026, si celebra la Giornata mondiale del sonno, un evento che pone l’accento sull’importanza di una buona qualità del sonno per il benessere generale. Quest’anno, il tema scelto è “Sleep well, live better”. In questa occasione, MedEA ha voluto richiamare l’attenzione sulla sindrome delle apnee ostruttive del sonno (Osas), una condizione che continua a essere sottodiagnosticata e che può avere serie conseguenze sulla salute. La telemedicina emerge come una possibile soluzione per migliorare l’accesso alla diagnosi e al trattamento.

La diffusione delle apnee notturne

Le apnee del sonno rappresentano uno dei disturbi più comuni e trascurati a livello globale. Secondo le statistiche recenti, circa un adulto su cinque nel mondo soffre di Osas, anche in forma lieve. Questa condizione non ha limiti né sociali né geografici, e in Italia la situazione è particolarmente preoccupante. Oltre il 10% degli adulti italiani è colpito da Osas, mentre tra i bambini la percentuale varia dall’1% al 6%. Attualmente, solo 200.000 pazienti ricevono un trattamento, lasciando 6 milioni di casi non diagnosticati senza alcuna cura.

Gli esperti sottolineano che le apnee ostruttive del sonno non sono semplicemente un problema di qualità del sonno, ma sono associate a un aumento dei rischi di complicazioni cardiovascolari e metaboliche. Inoltre, i sintomi come il russare abituale, i risvegli notturni frequenti e la sonnolenza diurna portano a un deterioramento della qualità della vita. Uno dei principali ostacoli rimane il ritardo nella diagnosi, poiché molte persone non si sottopongono a controlli nonostante i segnali di allerta. In questo contesto, la telemedicina si presenta come un valido supporto per superare le difficoltà pratiche legate all’accesso ai centri specialistici.

Le opportunità diagnostiche offerte dalla telemedicina

MedEA ha riportato che nel 2025 la rete dell’azienda ha superato le 3.000 hub sanitarie in Italia, che comprendono farmacie, centri medici e ambulatori. Questo sviluppo ha visto una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente. Gli esami di polisonnografia e saturimetria notturna effettuati in farmacia hanno superato quota 1.500, con un incremento di oltre il 30% rispetto al 2024. Questi dati indicano una crescente richiesta di percorsi diagnostici più accessibili e di facile attivazione.

In farmacia, è possibile effettuare la saturimetria notturna, un esame non invasivo che misura i livelli di ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca durante il sonno. Questo test è fondamentale per identificare eventuali desaturazioni notturne che potrebbero indicare disturbi respiratori, in particolare l’Osas. La polisonnografia, d’altra parte, rappresenta l’esame diagnostico più completo per lo studio del sonno, registrando simultaneamente vari parametri fisiologici. Questi esami sono complementari: la saturimetria è spesso il primo passo per individuare segnali sospetti, mentre la polisonnografia conferma la diagnosi e determina la gravità del disturbo.

Il servizio di analisi della saturimetria notturna attraverso la polisonnografia è stato progettato per facilitare l’accesso agli esami. I pazienti possono ritirare il dispositivo in farmacia, effettuare il test a casa durante la notte e restituirlo il giorno successivo. I dati raccolti vengono inviati tramite una piattaforma di telemedicina a specialisti che forniscono referti a distanza. La diagnosi precoce attraverso test di screening rappresenta un’importante misura preventiva, non solo per la salute individuale, ma anche per la sicurezza pubblica, poiché il rischio di incidenti stradali aumenta nei soggetti affetti da Osas.

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