Giornata della salute della donna: Ucb promuove la medicina di genere nelle malattie croniche

La Giornata Nazionale della Salute della Donna promuove la medicina di genere per affrontare le patologie reumatologiche e migliorare l’assistenza sanitaria dedicata alle donne.

Promuovere una medicina che tenga conto delle differenze di genere è essenziale per garantire un’assistenza sanitaria adeguata e rispondente ai bisogni specifici delle donne. Questo è il tema centrale della Giornata Nazionale della Salute della Donna, celebrata il 22 aprile 2025, un evento che mette in luce le lacune esistenti nella gestione delle patologie croniche, in particolare quelle reumatologiche. In questo contesto, Ucb ha ribadito il proprio impegno per un’innovazione sanitaria inclusiva, focalizzandosi sulle malattie croniche e reumatologiche che colpiscono in modo significativo la popolazione femminile.

Interesse istituzionale per la medicina di genere

Il crescente interesse per la medicina di genere si riflette anche a livello istituzionale. Durante la Giornata Nazionale della Salute della Donna, Ignazio Zullo, membro della X Commissione permanente del Senato, ha evidenziato l’importanza del disegno di legge che mira a potenziare la medicina di genere nel Servizio Sanitario Nazionale. Zullo ha ringraziato coloro che hanno sostenuto questa iniziativa, sottolineando l’obiettivo di promuovere un approccio personalizzato alla cura, coinvolgendo sia le strutture pubbliche che quelle private. Il disegno di legge è già stato esaminato dalla Commissione Sanità del Senato e si auspica un’approvazione entro la fine della legislatura.

Patologie reumatologiche e impatto sulle donne

Uno dei punti focali della discussione riguarda le patologie reumatologiche croniche di origine autoimmune, che colpiscono in modo sproporzionato le donne, spesso in età fertile. Roberto Caporali, presidente della Società Italiana di Reumatologia, ha spiegato che questa maggiore prevalenza è dovuta a fattori complessi, tra cui differenze ormonali e genetiche. Le malattie reumatologiche possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita delle donne, influenzando anche aspetti come la gravidanza e la maternità. È quindi cruciale adottare un approccio clinico personalizzato e migliorare la diagnosi precoce per garantire un accesso tempestivo alle terapie più adeguate.

Innovazione sanitaria e sensibilizzazione

In linea con queste considerazioni, Federico Chinni, amministratore delegato di Ucb Italia, ha affermato l’importanza di un’innovazione sanitaria che risponda ai bisogni specifici delle donne, in particolare di quelle con malattie croniche. Ucb si impegna a colmare le lacune di conoscenza relative alla biologia femminile e alle interazioni con le terapie, con particolare attenzione a momenti delicati come la gravidanza e la menopausa. L’azienda sostiene anche iniziative di sensibilizzazione come la campagna “Genere Donna“, dedicata alla medicina di genere nelle patologie reumatologiche e dermatologiche, e “Fai la tua mossa“, rivolta alle donne affette da osteoporosi.

Impatto delle patologie reumatologiche sulle donne

Silvia Tonolo, presidente di Anmar, ha messo in evidenza come le donne rappresentino una parte significativa dei pazienti con patologie reumatologiche, spesso caratterizzate da diagnosi tardive e un forte impatto sulla qualità della vita e sul lavoro. L’associazione si impegna a garantire diagnosi precoci e accesso equo alle terapie, personalizzando i percorsi di cura, specialmente in presenza di comorbidità. Tonolo ha sottolineato l’importanza di un approccio umano da parte dei clinici e ha esortato le istituzioni a prestare maggiore attenzione alle esigenze quotidiane delle pazienti.

Prevenzione e sensibilizzazione nella salute delle donne

Antonella Celano, presidente di Apmarr, ha evidenziato le differenze sostanziali tra uomini e donne in termini di prevenzione, diagnosi e cura. La ricerca e lo sviluppo dei farmaci, storicamente orientati verso un modello maschile, richiedono un cambiamento di prospettiva. Celano ha sottolineato l’importanza di campagne di prevenzione mirate e della sensibilizzazione delle donne sulla necessità di prendersi cura della propria salute. Collaborando con Ucb e Anmar, Apmarr promuove progetti di sensibilizzazione per diffondere una maggiore consapevolezza, sottolineando che il benessere delle donne è fondamentale per la salute dell’intero nucleo familiare e della società.

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