Giornata della scrittura a mano: il neurologo avverte sui rischi per il linguaggio

Il neurologo Rosario Sorrentino sottolinea l’importanza della scrittura a mano per la salute cognitiva, avvertendo sui rischi dell’eccessiva dipendenza dagli strumenti digitali.

Il 22 gennaio 2026, il neurologo Rosario Sorrentino ha rilasciato dichiarazioni significative riguardo all’importanza della scrittura a mano, in occasione della Giornata mondiale della scrittura a mano, che si celebra il 23 gennaio. Intervistato da Adnkronos Salute, Sorrentino ha sottolineato come la scrittura manuale non sia semplicemente un metodo di comunicazione, ma una vera e propria forma di espressione del pensiero. Secondo il medico, l’abbandono progressivo della scrittura a mano in favore di strumenti digitali potrebbe avere ripercussioni negative sul funzionamento del cervello, portando a un possibile impoverimento cognitivo.

La scrittura a mano e il cervello

Sorrentino ha spiegato che la scrittura manuale stimola diverse aree cerebrali, contribuendo a migliorare la memoria, l’apprendimento e la concentrazione. Questa pratica, sempre più trascurata nell’era digitale, è fondamentale per il corretto sviluppo delle funzioni cognitive. Il neurologo ha evidenziato che scrivere a mano rappresenta un’attività epigenetica positiva, promuovendo la neuroplasticità cerebrale, ovvero la capacità del cervello di modificarsi e adattarsi nel tempo. Tale processo è essenziale per la formazione e il mantenimento delle connessioni neuronali.

Impatto dell’intelligenza artificiale

Sorrentino ha anche messo in guardia contro l’uso eccessivo dell’intelligenza artificiale, evidenziando come possa influenzare negativamente alcune funzioni cognitive chiave. Il neurologo ha affermato che il cervello, a causa di un’eccessiva dipendenza da strumenti digitali, rischia di subire un impoverimento del linguaggio e della creatività, elementi essenziali per l’espressione artistica, come nel caso della scrittura di un romanzo. Tuttavia, ha aggiunto che l’intelligenza artificiale non deve essere demonizzata, poiché rappresenta anche un’opportunità, purché non sostituisca l’originalità individuale.

Benefici della scrittura a mano

Alessandro Padovani, direttore della Clinica Neurologica dell’Università degli Studi di Brescia, ha condiviso la visione di Sorrentino, sottolineando che la scrittura a mano stimola lo sviluppo mentale e migliora il controllo motorio, la destrezza e l’organizzazione del linguaggio. Padovani ha paragonato la scrittura a mano all’esercizio fisico, affermando che entrambi mantengono il cervello attivo e sano. L’attività di scrivere a mano, infatti, non solo allena la concentrazione, ma incrementa anche lo sviluppo di aree cerebrali fondamentali per il funzionamento cognitivo.

In un contesto in cui la tecnologia avanza rapidamente, è fondamentale riconoscere e valorizzare l’importanza della scrittura manuale, non solo come strumento di comunicazione, ma come una pratica che nutre la mente e promuove il benessere cognitivo.

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