Giornata dell’asma: Rogliani (Sip) sottolinea l’importanza della rete ospedale-territorio

Il 5 maggio 2025, presentato il Libro bianco della pneumologia per migliorare la gestione dell’asma e delle malattie respiratorie in Italia, con un tavolo permanente per il dialogo tra professionisti e istituzioni.

Il 5 maggio 2025, in occasione della Giornata mondiale dell’asma, Paola Rogliani, presidente della Sip-Società italiana di pneumologia, ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato per la gestione delle malattie respiratorie, in particolare dell’asma. Durante un incontro al Ministero della Salute, è stato presentato il Libro bianco della pneumologia, redatto in collaborazione con l’Aipo-Associazione italiana pneumologi ospedalieri. Questo documento mira a migliorare la presa in carico dei pazienti e a ridurre le visite non programmate e le ospedalizzazioni.

Il libro bianco della pneumologia

Il Libro bianco rappresenta una sintesi delle condizioni epidemiologiche delle malattie respiratorie in Italia, con un focus particolare sull’asma. Rogliani ha spiegato che il documento non è solo una fotografia statica della situazione attuale, ma un progetto dinamico che si propone di aggiornarsi continuamente in base alle necessità dei pazienti. La presidente della Sip ha evidenziato come il documento possa servire da guida per i decisori politici, aiutandoli a prendere decisioni informate per migliorare la salute respiratoria della popolazione.

Durante la presentazione, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha manifestato la volontà di istituire un tavolo permanente sulla salute respiratoria. Questa iniziativa è vista come un’opportunità unica per affrontare le esigenze dei pazienti e migliorare i percorsi diagnostici e terapeutici. La creazione di un tavolo permanente rappresenta un passo significativo nella storia della pneumologia italiana, offrendo un’opportunità per un dialogo costante tra professionisti del settore e istituzioni.

La gestione dell’asma e le sfide attuali

Rogliani ha sottolineato che l’asma è una malattia infiammatoria cronica che colpisce tra il 4 e il 6% della popolazione italiana, corrispondente a milioni di persone. La forma lieve-moderata è la più comune, ma l’asma grave, che interessa circa il 10% dei pazienti asmatici, è considerata una vera emergenza. Grazie ai recenti sviluppi farmacologici, in particolare l’uso degli anticorpi monoclonali, i trattamenti per l’asma grave hanno mostrato risultati notevoli, migliorando significativamente la qualità della vita dei pazienti.

Per affrontare efficacemente questa condizione, è fondamentale sviluppare un modello di gestione centrato sul paziente. Questo approccio dovrebbe privilegiare la cura domiciliare e territoriale, riservando l’ospedale come ultima risorsa. Il Ministero della Salute sta già implementando misure per potenziare l’assistenza sul territorio, con l’obiettivo di rendere le case della comunità sempre più operative e dotate di strumenti adeguati per la gestione delle patologie respiratorie.

Telemedicina e innovazioni nella cura

La telemedicina si profila come uno strumento chiave per migliorare la gestione dell’asma e delle altre malattie respiratorie. Rogliani ha evidenziato come il telemonitoraggio e il telefollow-up possano ridurre la necessità per i pazienti di recarsi fisicamente in ospedale, alleviando così la pressione su un sistema sanitario già sotto stress. Queste tecnologie possono facilitare un monitoraggio costante e una gestione proattiva della malattia, contribuendo a prevenire complicazioni e a garantire un’assistenza continua.

In sintesi, l’incontro del 5 maggio ha messo in luce l’importanza di un approccio coordinato e integrato nella gestione delle malattie respiratorie. Con l’implementazione del Libro bianco e la creazione di un tavolo permanente, si spera di migliorare la qualità della vita dei pazienti asmatici e di ottimizzare i percorsi di cura in Italia.

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