Il 28 luglio 2026 segna la Giornata mondiale dell’epatite, un’importante occasione per riflettere sui progressi nella gestione delle epatiti virali. Durante un evento dedicato, Carmen Piccolo, Executive Country Medical Director di Gilead Sciences Italia, ha evidenziato i risultati significativi ottenuti nella cura di queste patologie, sottolineando l’importanza della diagnosi precoce e dell’emersione dei casi sommersi.
Il progresso nella cura dell’epatite c e b
Carmen Piccolo ha aperto il suo intervento parlando della trasformazione che ha interessato l’epatite C negli ultimi anni. In passato, questa malattia era vista come una condizione cronica con gravi complicazioni, tra cui cirrosi e carcinoma epatocellulare. Oggi, grazie ai progressi della ricerca, è possibile curare la quasi totalità dei pazienti affetti da epatite C. Piccolo ha anche messo in luce i significativi sviluppi nella gestione dell’epatite B, ora considerata una malattia controllabile. Recentemente, anche l’epatite delta ha beneficiato di innovazioni terapeutiche, offrendo nuove speranze ai pazienti.
Piccolo ha sottolineato come Gilead Sciences investa circa il 20% del proprio fatturato globale in ricerca e sviluppo, permettendo all’azienda di essere l’unica a offrire farmaci per tutte e tre le forme di epatite virale. Circa 10 milioni di persone hanno ricevuto trattamenti efficaci per l’epatite C grazie ai farmaci sviluppati dall’azienda, che hanno anche contribuito a una gestione efficace dell’epatite B e all’introduzione del primo trattamento specifico per l’epatite delta.
La sfida della diagnosi precoce
Nonostante i progressi terapeutici, Piccolo ha fatto notare che molte persone convivono con un’epatite virale senza esserne consapevoli, il che ostacola l’accesso a cure adeguate. Per questo motivo, ha sottolineato l’importanza della diagnosi precoce e dell’emersione dei casi sommersi. Gilead sta sostenendo iniziative come “Test the City“, che hanno l’obiettivo di avvicinare i cittadini a opportunità di screening per l’epatite.
La formazione continua degli operatori sanitari è un altro aspetto cruciale per Gilead. Attraverso programmi come “The Gilead Hub“, l’azienda promuove aggiornamenti scientifici e scambi multidisciplinari sulle evidenze più recenti nel campo delle patologie epatiche. Piccolo ha affermato che il filo conduttore di queste iniziative è la volontà di garantire che nessun paziente venga lasciato indietro, dalla sensibilizzazione al test fino all’accompagnamento nel percorso terapeutico.
Collaborazione per l’eliminazione delle epatiti virali
Piccolo ha concluso il suo intervento evidenziando la necessità di una collaborazione tra tutti gli attori del sistema salute, incluse le istituzioni, la comunità scientifica e le associazioni dei pazienti. La sfida delle epatiti virali è ancora aperta e richiede un impegno collettivo per raggiungere l’obiettivo dell’Organizzazione mondiale della sanità di eliminare queste malattie. Gilead si impegna a lavorare insieme a tutti gli stakeholders per garantire un futuro libero da epatiti virali, promuovendo la diagnosi precoce e l’accesso alle cure per tutti i pazienti.
