Giornata mondiale della celiachia: i medici avvertono sui miti sul glutine

L’adozione di diete senza glutine non favorisce la perdita di peso e può comportare rischi per la salute in assenza di necessità mediche, avvertono gli esperti.

Il dibattito sull’adozione di diete prive di glutine ha guadagnato slancio negli ultimi anni, con celebri personalità del mondo dello spettacolo e dello sport che promuovono questa scelta alimentare come un metodo efficace per mantenere la forma fisica. Tuttavia, il 16 maggio 2026, in occasione della Giornata mondiale della celiachia, esperti della piattaforma ‘Dottore ma è vero che…?’ gestita dalla Fnomceo, hanno chiarito che l’eliminazione del glutine è un trattamento necessario solo per coloro che soffrono di celiachia o di sensibilità al glutine non celiaca.

L’idea errata sulla perdita di peso

Negli ultimi anni, la convinzione che eliminare il glutine possa contribuire alla perdita di peso si è diffusa, alimentata da testimonianze di personaggi noti. Tuttavia, gli esperti avvertono che non esistono evidenze scientifiche che dimostrino come questa pratica possa giovare a chi non ha bisogno di escludere il glutine dalla propria dieta. Secondo studi condotti dalla Harvard T.H. Chan School of Public Health e pubblicati nel Journal of Pediatrics, non ci sono prove che l’assenza di glutine possa favorire il controllo del peso in individui sani.

In effetti, la ricerca suggerisce che le persone che seguono una dieta priva di glutine senza necessità medica possono incorrere in diversi rischi. Tra questi, si segnalano carenze di nutrienti essenziali come fibre, ferro, calcio e vitamine del gruppo B. Inoltre, si evidenzia un aumento del rischio di malattie croniche, in particolare cardiovascolari, a causa della riduzione del consumo di cereali integrali, che hanno effetti protettivi sul sistema cardiaco. Sorprendentemente, l’adozione di prodotti trasformati privi di glutine, che spesso contengono elevate quantità di calorie, grassi e zuccheri, può addirittura portare a un aumento di peso.

Cambiamenti nelle abitudini alimentari

Molti riferiscono di sentirsi meglio o di perdere peso dopo aver eliminato il glutine, ma gli esperti spiegano che questi risultati sono spesso il risultato di un cambiamento complessivo delle abitudini alimentari. Quando si decide di escludere il glutine, è comune anche ridurre il consumo di alimenti ultra-processati, come snack e dolci confezionati, a favore di frutta, verdura e legumi. Questi cambiamenti nella dieta possono portare a un miglioramento generale della salute e a una sensazione di benessere, ma non sono attribuibili esclusivamente all’assenza di glutine.

Prodotti senza glutine: sono davvero più salutari?

Un’altra convinzione diffusa è che i prodotti etichettati come “senza glutine” siano più leggeri rispetto alle loro controparti tradizionali. Tuttavia, un’analisi condotta su 235 prodotti senza glutine e 349 prodotti convenzionali disponibili sul mercato italiano ha rivelato risultati sorprendenti. In particolare, è emerso che i biscotti e la pasta privi di glutine presentano quantità significativamente più elevate di grassi saturi. Complessivamente, i prodotti senza glutine tendono a essere più poveri di proteine e, in alcune categorie come biscotti e pasta, anche di fibre. Questi dati contraddicono l’idea che l’etichetta “senza glutine” garantisca automaticamente un alimento più sano o leggero.

Il messaggio degli esperti è chiaro: l’eliminazione del glutine non è una soluzione universale per la perdita di peso e non si traduce necessariamente in un miglioramento della salute per chi non ha specifiche esigenze mediche.

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